Sabato 19 settembre appuntamento con le cantine e i produttori dei Colli dei Longobardi a Palazzo Martinengo
Il vino come punto di partenza per raccontare un territorio, le sue produzioni e le differenti identità che convivono tra il Monte Netto e Botticino. Sabato 19 settembre, dalle 18 alle 22, il cortile di Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà la quarta edizione di “Cortile di… Vino”, appuntamento che porterà nel cuore della città cantine e produttori dei Colli dei Longobardi.
La serata sarà costruita attorno alle degustazioni e all’incontro diretto con i vignaioli, chiamati a presentare non soltanto le proprie etichette, ma anche le scelte e le filosofie che accompagnano la produzione.
Saranno otto le cantine presenti: San Michele, Lazzari, Azienda Agricola San Bernardo, Tenuta la Vigna, Botti, Peri-Bigogno, Cantine Scarpari Felice e Ca del Mut.
Il percorso di assaggi permetterà di confrontare vini, caratteristiche e differenti impostazioni produttive. Le etichette dei Colli dei Longobardi provengono dalle aree del Monte Netto e di Botticino e numerose produzioni hanno ottenuto la classificazione IGT “Ronchi di Brescia”. Nel territorio si contano inoltre due tipologie di Botticino DOC e sette di Capriano del Colle DOC.
Accanto alle cantine troveranno spazio altre produzioni agroalimentari della provincia. Grazie alla collaborazione con Selezione76, Brescia nel Piatto e Forneria Perotti, saranno presenti realtà impegnate nella produzione di specialità locali. Tra gli assaggi annunciati figurano tartufi, formaggi, marmellate, lumache e giardiniere, oltre a pane e prodotti da forno.
La manifestazione gode del patrocinio dei Comuni aderenti all’associazione: Brescia, Berlingo, Botticino, Capriano del Colle, Castenedolo, Flero, Montichiari, Montirone, Poncarale, Pralboino, Prevalle, Rezzato, Rovato e San Zeno Naviglio, oltre alla collaborazione della Fondazione Provincia di Brescia Eventi.
L’appuntamento è sabato 19 settembre dalle 18 alle 22 nel cortile di Palazzo Martinengo, in via Musei 32 a Brescia, per una serata che punta a mettere nello stesso calice promozione enologica, produzioni locali e conoscenza del territorio.
“Una notte un Museo” e “Oro in bocca”: due appuntamenti targati Fondazione Provincia di Brescia Eventi ad aprire l’ottava edizione del Festival Dannunziano di Pescara, con percorsi multisensoriali inclusivi e strategie di adattamento al clima con Marco Cattaneo, Direttore National Geographic Italia e Serena Giacomin, Direttore Scientifico Italian Climate Network
Una settimana di eventi, convegni, dibattiti, incontri, sport, teatro e musica: dal 29 agosto al 6 settembre Pescara e i luoghi cari al Vate ospiteranno l’VIII edizione del Festival dannunziano, che quest’anno avrà come titolo “La passione in tutto” abbinato alle sue stesse parole, “L’ho pensata unita, l’ho sognata grande”.
Accanto al ricco calendario di spettacoli, ospiti e incontri che si susseguiranno nelle singole giornate della kermesse, il Festival proporrà una serie di appuntamenti ed esperienze che accompagneranno il pubblico nel corso dell’intera manifestazione, offrendo modi nuovi e coinvolgenti per avvicinarsi alla figura, alle opere e all’immaginario di Gabriele d’Annunzio. Esperienze immersive, Intelligenza Artificiale, esposizioni, laboratori per famiglie e attività sportive arricchiranno così l’VIII Festival dannunziano, costruendo un percorso capace di unire memoria e innovazione e di parlare al pubblico di ogni età.
Tra questi, un’edizione ad hoc delle visite multisensoriali del progetto Una notte un Museo, in un ponte figurato tra la Casa Natale d’Annunzio e il Vittoriale degli Italiani. Dalla collaborazione con i due Musei, insieme a GardaMusei, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia, verrà proiettato il video storytelling del Vittoriale degli Italiani e della Casa Natale esplorati notte tempo da un visitatore misterioso, proponendo gratuitamente ai visitatori un percorso esperienziale al buio, bendati, attraverso i sensi, per ripercorrere la figura di d’Annunzio, i suoi studi, l’amore per gli animali, il rapporto con la madre e altri aneddoti. A guidare l’esplorazione, il tatto, attraverso una tavola tattile dedicata alla facciata della Prioria di Gardone Riviera, una riproduzione del calco del volto di d’Annunzio messa a disposizione dalla Casa Natale, tessuti in seta, il carapace di una tartaruga in riferimento alla Cheli, tartaruga regalata al Vate dalla marchesa Luisa Casati Stampa, il cui guscio smaltato insieme al corpo in bronzo è tutt’oggi presente sull’imponente tavolo della Sala da Pranzo del Vittoriale per collegarsi al tema del gusto, fino all’olfatto con i profumi dell’Aqua Nuntia, oltre che petali e fragranze di rosa dannunziana.
Le visite saranno aperte al pubblico, a ingresso libero, a gruppi di 12 persone ogni venti minuti, dalle 21:00 alle 23:30 di sabato 29 agosto, creando un’opportunità per rendere tangibile il valore della diversità, sensibilizzando i visitatori sul tema della minorazione visiva e permettendo di comprendere meglio le sfide e le prospettive di chi non vede, promuovendo un atteggiamento più empatico e inclusivo nella società e valorizzando il territorio attraverso le opere d’arte rappresentative dei suoi musei attraverso un’esperienza multisensoriale.
La Notte dei Musei di Pescara, insieme al Festival Dannunziano, si traduce in una speciale anteprima della quarta edizione della rassegna Una Notte un Museo sul territorio bresciano, che vede ad oggi 25musei coinvolti, con il riconoscimento nel 2024, nel 2025 e nel 2026 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia: il Camus –Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A. – Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani– Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano eil Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi e il Museo della Rete di Monte Isola per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi, la Pinacoteca Pasinetti e il Castello Bonoris di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo della Carta di Toscolano Maderno, Fondazione Ugo Da Como – Rocca di Lonato a Lonato del Garda, il Museo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia. A metà settembre verranno presentati al pubblico i video inediti delle ultime realtà bresciane aderenti, insieme al calendario delle visite sensoriali itineranti che per tutto l’autunno saranno dedicate al pubblico sul territorio bresciano.
Domenica 30 agosto alle 18:30, con “Oro in bocca”, uno dei progetti culturali itineranti di Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia dedicato ad escursioni, passeggiate e racconti del paesaggio che nel corso degli anni ha toccano valli e territori montani bresciani con relatori di rilevanza nazionale, all’interno della Pineta Dannunziana, con un richiamo immediato a “La pioggia nel pineto”, già molto presente nell’immaginario del Festival, si terrà l’incontro “Adattarsi al clima che cambia: dagli eventi estremi alle strategie per il futuro”, in un excursus dalle ferite per gli incendi nella Pineta Dannunziana ai danni della tempesta al Vittoriale degli Italiani che ha danneggiato nelle scorse settimane la Nave Puglia sradicando i cipressi in sua prossimità. Un’analisi su come si sta trasformando il clima e su come possiamo far fronte e adattarci all’emergenza, condotta da Marco Cattaneo (Direttore National Geographic Italia) e Serena Giacomin (Direttore Scientifico Italian Climate Network).
La rete culturale dei 21 musei bresciani dedicata alla scoperta del territorio e dei suoi luoghi custodi di bellezza, cultura e tradizioni attraverso i sensi accoglie la Casa Natale d’Annunzio per un’edizione speciale del progetto in occasione della Notte dei Musei
Nove giorni di eventi, convegni, dibattiti, incontri, sport, teatro e musica: da Cristiano De Andrè a Noa, da Guè alla festa dei Vespucci, passando attraverso la presenza di Giordano Bruno Guerri che sarà il filo conduttore di ciascuna giornata, con la Scudetto Cup che vedrà riunite le squadre Under 15 di Inter, Milan, Juve, Roma, Fiorentina e Pescara Curi e il primo Trofeo Nazionale dell’Azzurro Dannunziano Under 13, fino all’importanza dell’inclusione nei luoghi della cultura. Si apre ufficialmente la settima edizione del Festival Dannunziano, sul tema di “Vivere Inimitabile” che prenderà il via sabato 30 agosto con la Notte dei Musei di Pescara, accogliendo nella propria progettualità, grazie al trait d’union con Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, il progetto Una notte un Museo ideato nel 2022 da Fondazione Provincia di Brescia Eventi, che mira a mettere in luce, attraverso la valorizzazione dei musei, l’importanza dell’accessibilità nei luoghi della cultura. Il VII Festival dannunziano sarà un’occasione per riscoprire la figura e il pensiero di d’Annunzio, ma anche per valorizzare il territorio, la sua identità e la sua vocazione creativa, aprendosi a un dialogo con artisti, studiosi e spettatori di tutto il mondo. Ad aprire le manifestazioni, la Notte dei musei, in cui il Festival Dannunziano proporrà elementi di interesse per far conoscere il carisma artistico di D’annunzio.
Protagonista della notte sarà il progetto Una notte un Museo, in un ponte figurato tra la Casa Natale d’Annunzio e il Vittoriale degli Italiani. Dalla collaborazione con i due Musei, insieme a GardaMusei, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia, verrà proiettato in anteprima nazionale il video promozionale del Vittoriale degli Italiani esplorato notte tempo da un visitatore misterioso, proponendo gratuitamente ai visitatori un percorso esperienziale al buio, bendati, attraverso i sensi, per ripercorrere la figura di d’Annunzio, i suoi studi, l’amore per gli animali, il rapporto con la madre e altri aneddoti. A guidare l’esplorazione, il tatto, attraverso una tavola tattile dedicata alla facciata della Prioria (nella foto seguente) di Gardone Riviera, una riproduzione del calco del volto di d’Annunzio messa a disposizione dalla Casa Natale, tessuti in seta, il carapace di una tartaruga in riferimento alla Cheli, tartaruga regalata al Vate dalla marchesa Luisa Casati Stampa, il cui guscio smaltato insieme al corpo in bronzo è tutt’oggi presente sull’imponente tavolo della Sala da Pranzo del Vittoriale per collegarsi al tema del gusto, fino all’olfatto con i profumi dell’Aqua Nuntia, oltre che petali e fragranze di rosa dannunziana.
Le visite saranno aperte al pubblico, a ingresso libero, a gruppi di 10 persone ogni mezz’ora, dalle 19:30 alle 24:00, creando un’opportunità per rendere tangibile il valore della diversità, sensibilizzando i visitatori sul tema della minorazione visiva e permettendo di comprendere meglio le sfide e le prospettive di chi non vede, promuovendo un atteggiamento più empatico e inclusivo nella società e valorizzando il territorio attraverso le opere d’arte rappresentative dei suoi musei attraverso un’esperienza multisensoriale.
La Notte dei Musei di Pescara, insieme al Festival Dannunziano, si traduce in una speciale anteprima della terza edizione della rassegna Una Notte un Museo sul territorio bresciano, che vede ad oggi 21 musei coinvolti, con il riconoscimento nel 2024 e nel 2025 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Progetti di Promozione Educativa Culturale): il Camus –Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, ilMuseo delle Armi e Tradizione Armieradi Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A. – Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani– Per l’arte e la culturaa Cellatica, insieme alMUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saianoeil Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi e il Castello Bonoris di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, ilMuseo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, ilMuseo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia. Tra fine settembre e fine novembre verranno presentati al pubblico i video inediti delle 7 nuove realtà bresciane aderenti nell’ultimo anno e quello dedicato alla Casa Natale d’Annunzio, insieme al calendario delle visite sensoriali itineranti.
Palazzo Martinengo prosegue l’esperienza di Hub Culturale di nuova generazione con la messa a disposizione dei suoi spazi alle espressioni del territorio e dei giovani, veri e propri protagonisti del secondo semestre di programmazione culturale rivolta gratuitamente al pubblico. Il percorso ha preso avvio nel 2017 con il format “6 al Martinengo”, culminando nel 2019, grazie all’opportunità data dalla vittoria del Bando Cariplo Luoghi di Innovazione Culturale, di trasformare Palazzo Martinengo in un hub culturale, attraverso un significativo cambiamento delle modalità di gestione dell’offerta culturale, rivolta sempre più alle nuove generazioni.
Ad aprire quest’anno il macro progetto BE in HU-BS Martinengo che risponde alla domanda E tu dove sei? posta già nello scorso anno dallo Young Board di Fondazione Provincia di Brescia Eventi, rispetto alla consapevolezza e alla partecipazione dei giovani negli spazi culturali del territorio, dal 10 al 20 luglio la mostra conclusiva dell’edizione 2025 di MEDEE promossa da Butterfly Centro Antiviolenza e Case Rifugio, un innovativo progetto di arte partecipata ideato da Patrizia Benedetta Fratus. L’esposizione, curata da Barbara Pavan, sarà inaugurata giovedì 10 luglio 2025 alle ore 18:00, rappresentando un’opera collettiva che dà voce e visibilità a molteplici prospettive: quelle di un Centro Antiviolenza impegnato nella promozione di una trasformazione culturale, delle donne accolte nelle Case Rifugio, di artiste che credono nel potere della narrazione come strumento di cambiamento sociale, e di studenti e docenti che hanno partecipato attivamente al processo creativo nel corso della primavera, con la realizzazione di incontri nei differenti istituti della provincia e laboratori, alla presenza delle artiste Luciana Aironi, Patrizia Benedetta Fratus e Laura Mega che hanno tradotto visivamente i contenuti emersi, contribuendo ad un dialogo tra pratiche artistiche, riflessione critica e confronto, attraverso uno storytelling lungo le sale di Palazzo Martinengo, tra lastre radiografiche, arazzi e camicie di forza in tessuto con elementi grafici, elementi appesi al centro per costruire un percorso che porti le persone nell’arte come l’arte nelle persone. Rendendo tutto vivo.
Il progetto nasce dal desiderio di ripensare e decodificare gli immaginari che influenzano le nostre esistenze, per costruire nuove prospettive di speranza. La figura di Medea diventa il simbolo centrale: non come madre semplificata nella sua crudeltà, ma come archetipo generatore, capace di rappresentare la dualità della vita stessa, in cui ogni creazione porta con sé la possibilità della trasformazione e del cambiamento. Partendo da questo capovolgimento simbolico, il progetto mira a creare un percorso che ci renda artefici di nuovi scenari di interazione individuali e collettivi, superando i monismi culturali e religiosi. La libertà di espressione e la capacità di immaginare diventano i principi cardine su cui fondare il lavoro, con un pensiero costante rivolto alle bambine (e ai bambini) che quotidianamente subiscono violenze, e alla responsabilità collettiva di agire.
La fase laboratoriale ha coinvolto differenti realtà scolastiche del territorio (Liceo Scientifico A. Calini, Liceo Scientifico Leonardo, Liceo Artistico Foppa, IIS Vincenzo Capirola, IIS Einaudi, IISS C. Golgi, IIS Piero Sraffa e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia) e le donne ospiti delle Case Rifugio, instaurando un percorso di ricerca che ha integrato pratiche artistiche, scrittura e riflessione sui temi del corpo, del diritto e della filosofia, creando un dialogo tra le opere e le esperienze di chi ha partecipato.
A seguire, la fase attuativa delle 4 installazioni su adesione volontaria di numerosi studenti, all’interno dello spazio rAccordo di Palazzo Martinengo e nella galleria di ELNÒS Shopping, inteso come vero e proprio meeting place per la realizzazione di un video compartecipato, sempre realizzato e montato dai giovani coinvolti. Giovani che guideranno anche i visitatori nel percorso che sarà visitabile, a ingresso gratuito, per due fine settimana, venerdì dalle 15:00 alle 18:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00.
Per tutto il mese di marzo la galleria di ELNÒS Shopping ospita un vero e proprio viaggio attraverso i luoghi della cultura del territorio bresciano: 14 i musei che dal 2022 hanno aderito alla rete di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi poli museali, che si racconteranno al grande pubblico nel Centro Commerciale di Roncadelle, attraverso scatti fotografici, video e laboratori per tutta la famiglia, ad accesso gratuito.
Proseguono a Palazzo Martinengo gli appuntamenti della rassegna “E tu dove sei?” dedicata agli under 35 del panorama bresciano
3 Novembre ore 16.00 | Sala piano 1
MARIPOSA. Dialogo e prospettive sulla parità di genere nell’industria musicale
Tavola rotonda con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su queste tematiche e contribuire per creare un ambiente più equo per le artiste e le musiciste nell’industria musicale e lo faremo attraverso la musica stessa e la conversazione.
con Eleonora Zanetti (arpista), Sara Setzu (violinista), Michela Mazzocco (cantante) e Serena Benassi (pianista), Alice Mammola (scrittrice), Federica Pezzoni (insegnante) e Valentina Dell’Aversana (musicologa).
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9 Novembre ore 17.00 | Sala piano 1
Racconti di donne in musica, parole e immagini
Concerto di musica contemporanea al femminile che unisce musica, recitazione e poesia. Il programma intende mettere in luce il repertorio di valore che tre compositrici contemporanee hanno dedicato alla chitarra. Il filo rosso che lega le composizioni è il racconto sviluppato attraverso il suono, le parole, la presenza scenica e la proiezione di illustrazioni e dipinti.
con Emma Baiguera
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15 Novembre ore 17.00 | Spazio di rAccordo
Sette giorni per dimenticare
Conversazione con l’autore Andrea Piantoni, il professore di Accademia SantaGiulia Massimo Tantardini, curatore del progetto grafico, e Raimondo Lunardi, editore (Stòrigami)
Incontri multisensoriali con i capolavori, visite guidate e degustazioni alla scoperta del territorio bresciano
Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita e le visite multisensoriali sono i tasselli della seconda edizione di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei. Dopo il primo coinvolgimento nel 2022 di sette realtà museali – il Museo Camuno di Breno, la Collezione Paolo VI – Arte contemporanea di Concesio, la Casa Museo Zani della Fondazione Paolo e Carolina Zani, il Museo Lechi di Montichiari, il MuSa di Salò, il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia e il Museo Diocesano di Brescia- con la realizzazione di sette video in notturna per raccontare le sedi e i loro territori di riferimento, l’iniziativa si presenta in una nuova veste, ampliata. Oltre allo storytelling multimediale (firmato da A+B e Fotofficina) che invita il pubblico, attraverso la voce narrante dell’attore bresciano Luciano Bertoli, a seguire un visitatore notturno all’interno di ciascun museo, riscoprendo alla luce di una torcia il capolavoro maggiormente rappresentativo, il riconoscimento dell’AVVISO UNICO 2024 di Regione Lombardia (Ambito A – Bando a Sostegno di Progetti di Promozione Educativa Culturale) ha permesso di ampliare il progetto con un piano esperienziale prevedendo sette differenti serate con visite guidate, in un percorso coinvolgente e stimolante alla scoperta del nostro variegato territorio, valorizzandone le collezioni e il luogo ospitanti. Il progetto nasce dalla collaborazione con UICIUnione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS Sezione Brescia, Arte con Noi e sette nuove realtà museali individuate nell’ottica di un coinvolgimento che valorizzasse anche le aree periferiche del territorio, incentivandone così la visita: il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia per la Valle Trompia; l’Eco Museo Valvestino e l’Osservatorio Astronomico di Cima Rest, in Valvestino; il Museo civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il Museo Martino Dolci nella quartiere San Polo del capoluogo bresciano; il musil – Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano per Sebino-Franciacorta; il musil – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo il Divino Infante di Gardone Riviera per l’area lacustre gardesana. Dall’essere prima semplici spettatori del video promozionale, nel corso delle serate dedicate i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due turni, uno alle 19:30 e uno alle 20:30, la visita dei musei, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e opere custoditi. I capolavori da scoprire attraverso il tatto e il puro ascolto, attraverso tasselli, componenti, materiali di riferimento, attrezzi di lavoro e tavole tattili, saranno la Tomba del Guerriero per il Museo Civico di Manerbio, il percorso interattivo legato alle turbine nel musil di Cedegolo, l’arte del cinema nel musil di Rodengo Saiano, le testimonianze della vita della comunità agricola di Magasa nel Museo Etnografico di Cima Rest, un fucile del 1.600 per il Museo delle Armi di Gardone Valtrompia, la tela “Brescia, neve in stazione” tra i dipinti di Martino Dolci nell’omonimo museo, e il Piccolo Re del XVIII secolo per il Museo Il Divino Infante di Gardone Riviera. Varcato l’ingresso, linea di confine fra la luce e il buio, il pubblico, prima della visita “tradizionale”, si troverà alle prese con una condizione inusuale, in cui occorre imparare un “altro vedere”: il buio disorienta, sconcerta chi è abituato da sempre a fare affidamento sulla vista, ma è anche l’occasione per scoprire nuove dimensioni.
Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dagli staff dei musei all’interno delle sale, chiudendo l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con degustazioni di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.
Il piacere di viaggiare dal Grand Tour al turismo di massa. 1767-1945“
La trasformazione della vacanza da esperienza per pochi a fenomeno collettivo: dal 26 settembre fino al 17 novembre 2024 prosegue a Palazzo Martinengo la mostra “Al mare, ai monti. Il piacere di viaggiare dal Grand Tour al turismo di massa. 1767-1945“!
Supportata da immagini e da oggetti d’epoca, la mostra ci accompagna attraverso un viaggio lungo due secoli alla scoperta della storia del turismo fino alla nascita del turismo di massa.
Un allestimento che illustra l’evoluzione del concetto di vacanza in Italia, con un focus particolare sulla provincia di Brescia, e con essa i cambiamenti che hanno interessato l’intera società italiana.
La mostra è pensata per coinvolgere in particolar modo ragazzi e bambini grazie anche ai pannelli esplicativi in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Si segnala infine la proposta didattica gratuita per le scuole.
Informazioni e dettagli
Ad ingresso gratuito, la mostra è aperta nei giorni di sabato e domenica con i seguenti orari 9:30-12:30 e 14.00-19.00.
Promosso dalla Fondazione Provincia di Brescia Eventi, il progetto – che raccoglie gli scatti di noti fotoreporter internazionali – resterà in esposizione al Castello di Padernello fino al 26 maggio
Dopo la prima apertura al pubblico nel corso dell’autunno a Palazzo Martinengo, nell’anno di BGBS2023, e la permanenza fino ai primi mesi dell’anno nella galleria di ELNÒS Shopping, venerdì 12 aprile, alle 17, inaugura al Castello di Padernello “Di sguardi e di persone”, la mostra fotografica promossa da Fondazione Provincia di Brescia Eventi per raccontare e valorizzare il territorio bresciano.
La mostra, accolta da Fondazione Castello di Padernello, resterà in esposizione fino al 26 maggio,rappresenta un estratto dell’omonimo progetto: attraverso gli scatti presentati, i visitatori dello splendido maniero quattrocentesco nel cuore della bassa avranno l’opportunità di conoscere le bellezze del paesaggio bresciano in tutte le sue sfumature, valorizzate attraverso lo sguardo e la sensibilità di figure di spicco della fotografia contemporanea. Nel dettaglio, le aree del territorio immortalate nei 18 scatti selezionati sono la città di Brescia, il Lago di Garda, il Lago di Iseo e Franciacorta, la Valle Camonica, la Valle Sabbia e la Valle Trompia, con un focus sulla Pianura Bresciana, dai dettagli del restauro dei dipinti del Tiepolo a Verolanuova nella Basilica di San Lorenzo, agli interni della Pieve romanica di San Pancrazio a Montichiari, passando per le tradizioni culinarie del tipico casoncello, fino a scorci e colori di paesaggi fuori e dentro le mura del Castello di Padernello, sottolineando come la “Bassa”, sia un territorio vasto e intriso di storia e arte, oltre al susseguirsi di borghi alternati a prati coltivati, filari di gelsi e pioppi, canali, rogge e fossati, pievi, ville e palazzi storici.
Gli scatti esposti fanno parte del progetto “La Provincia dei Tesori” di Visit Brescia, e sono stati realizzati da fotografi a cui hanno dedicato pagine importanti testate internazionali, come National Geographic, The New York Times, The Guardian e Vanity Fair: Andrea Frazzetta, fotoreporter; Andrea Pistolesi, fotografo di viaggi e natura; Amanda Ronzoni, fotoreporter; Davide Monteleone, fotografo e artista visivo; Paolo Petrignani, fotografo documentarista; Daria Addabbo, fotoreporter; e Nadia Shira Cohen, fotogiornalista.
Osservatori privilegiati della realtà che li circonda, i sette fotoreporter di livello internazionale, vincitori del prestigioso premio fotografico World Press Photo, hanno interpretato la bellezza, la cultura e l’umanità della città e della provincia di Brescia, raccontandole al pubblico attraverso un punto di vista diverso ed emozionante, valorizzato dall’allestimento ideato dall’architetto Roberto Bertoli.
“Siamo orgogliosi di ospitare all’interno del Castello un progetto dedicato alla valorizzazione dell’intero territorio bresciano, grazie alla collaborazione sinergica con Fondazione Provincia di Brescia Eventi. L’esposizione fotografica ‘Di sguardi e di persone’ testimonia come la promozione della cultura locale rappresenti un valore aggiunto per tutto il territorio e la comunità, grazie alla creazione di reti”. – dichiara Domenico Pedroni, Presidente di Fondazione Castello di Padernello.
“Il fotografo, osservatore privilegiato della realtà che lo circonda, è un interprete attraverso il cui sguardo possiamo rileggere il mondo. La mostra propone un punto di vista diverso sulla città e sulla provincia raccontando la bellezza e l’emozione che questo territorio sa regalare” – sottolinea Nicoletta Bontempi, Presidente di Fondazione Provincia di Brescia Eventi, – promuovendo il turismo in provincia di Brescia attraverso l’esperienza della scoperta”.
“Il diverso approccio alla fotografia di ogni autore e l’eterogeneità della provincia di Brescia, dalle pianure alle vette passando dai laghi, rendono questa mostra ricca di spunti – aggiunge Alessandro Boccingher, curatore della mostra fotografica “Di sguardi e di persone”, già curatore con Agenda7 e Foto Officina del progetto di promozione turistica del 2022 La Provincia dei Tesori” di Visit Brescia.
Nel 2023 Fondazione Provincia di Brescia Eventi ha avviato un progetto multimediale per approfondire la realtà delle Comunità Montane, raccontandone i protagonisti e le attività, spiegando il suo legame con il territorio e il suo valore per gli enti locali e per i cittadini.