Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

La giovane arte contemporanea italiana rinnova la presenza a Palazzo Martinengo con “Le Stanze del Contemporaneo”

In mostra i nove artisti premiati della
XVI edizione del Premio Nocivelli

La Fondazione Provincia di Brescia Eventi si appresta a concludere il proprio semestre espositivo dedicato al territorio e ai giovani talenti dell’arte contemporanea ospitando, negli spazi di Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, la mostra Le Stanze del Contemporaneo. L’esposizione celebra i nove artisti vincitori della XVI edizione del Premio Nocivelli, progetto promosso dall’Associazione Culturale Techne e pienamente in linea con la mission della Fondazione, attenta alla valorizzazione delle nuove generazioni e dei linguaggi artistici attuali propria di HU-BS Martinengo. Palazzo Martinengo. Hub culturale per un’attività espositiva di nuova generazione, che raccoglie con Le Stanze del Contemporaneo l’importante percorso di giovani artisti under 40 da tutto il territorio nazionale.

L’esposizione, allestita nelle sale del prestigioso Palazzo Martinengo, offre a ciascuno dei nove artisti premiati uno spazio dedicato, presentando le opere vincitrici accanto a ulteriori lavori significativi. Il percorso mantiene la tradizionale impostazione multidisciplinare del Premio, articolandosi tra pittura, scultura e fotografia fino ad includere installazioni ambientali.

I vincitori della XVI edizione

Il Premio Nocivelli 2025 è stato assegnato ad Alessandro Franco con Sistema per un tentativo di genesi (Scultura), un’installazione che fonde sapienza manuale e tecnologia in un dispositivo evocativo della genesi dell’universo, in equilibrio tra luce, profondità e sonorità.

Gli altri artisti premiati:

  • Scultura: Luca Pagin, Na sagra! (Pettiniera)
  • Fotografia: Alice Dicembrino, Midriasi; Alice Muratore, Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco
  • Pittura: Fabiano Vicentini, City of Grey; Stefano Lutazi, Un casellario n.5; Yunge Qing, Il dolce

La Coppa Luigi è stata assegnata a Valeria Limongi con Now she walks through a sunken dream (Fotografia), opera capace di combinare registri semantici molteplici attraverso una visione che trasfigura il dato scientifico in un paesaggio evocativo, tra rovina e memoria, con attenzione alle dinamiche estrattive e alle trasformazioni del territorio.

Menzione speciale a Marta Arca per Shoot the Runner.

La mostra inaugura venerdì 21 novembre alle ore 18.00 a Palazzo Martinengo Cesaresco , in via Musei 30, e sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 14 dicembre 2025 con i seguenti orari: giovedì e venerdì: 15.00 – 19.00, sabato e domenica: 10.00 – 19.00.

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

HU-BS MARTINENGO: dal 10 al 20 luglio la mostra conclusiva di MEDEE, percorso di arte partecipata

Palazzo Martinengo prosegue l’esperienza di Hub Culturale di nuova generazione con la messa a disposizione dei suoi spazi alle espressioni del territorio e dei giovani, veri e propri protagonisti del secondo semestre di programmazione culturale rivolta gratuitamente al pubblico. Il percorso ha preso avvio nel 2017 con il format “6 al Martinengo”, culminando nel 2019, grazie all’opportunità data dalla vittoria del Bando Cariplo Luoghi di Innovazione Culturale, di trasformare Palazzo Martinengo in un hub culturale, attraverso un significativo cambiamento delle modalità di gestione dell’offerta culturale, rivolta sempre più alle nuove generazioni.

Ad aprire quest’anno il macro progetto BE in HU-BS Martinengo che risponde alla domanda E tu dove sei?  posta già nello scorso anno dallo Young Board di Fondazione Provincia di Brescia Eventi, rispetto alla consapevolezza e alla partecipazione dei giovani negli spazi culturali del territorio, dal 10 al 20 luglio la mostra conclusiva dell’edizione 2025 di MEDEE promossa da Butterfly Centro Antiviolenza e Case Rifugio, un innovativo progetto di arte partecipata ideato da Patrizia Benedetta Fratus. L’esposizione, curata da Barbara Pavan, sarà inaugurata giovedì 10 luglio 2025 alle ore 18:00, rappresentando un’opera collettiva che dà voce e visibilità a molteplici prospettive: quelle di un Centro Antiviolenza impegnato nella promozione di una trasformazione culturale, delle donne accolte nelle Case Rifugio, di artiste che credono nel potere della narrazione come strumento di cambiamento sociale, e di studenti e docenti che hanno partecipato attivamente al processo creativo nel corso della primavera, con la realizzazione di incontri nei differenti istituti della provincia e laboratori, alla presenza delle artiste Luciana Aironi, Patrizia Benedetta Fratus e Laura Mega che hanno tradotto visivamente i contenuti emersi, contribuendo ad un dialogo tra pratiche artistiche, riflessione critica e confronto, attraverso uno storytelling lungo le sale di Palazzo Martinengo, tra lastre radiografiche, arazzi e camicie di forza in tessuto con elementi grafici, elementi appesi al centro per costruire un percorso che porti le persone nell’arte come l’arte nelle persone. Rendendo tutto vivo.

Il progetto nasce dal desiderio di ripensare e decodificare gli immaginari che influenzano le nostre esistenze, per costruire nuove prospettive di speranza. La figura di Medea diventa il simbolo centrale: non come madre semplificata nella sua crudeltà, ma come archetipo generatore, capace di rappresentare la dualità della vita stessa, in cui ogni creazione porta con sé la possibilità della trasformazione e del cambiamento. Partendo da questo capovolgimento simbolico, il progetto mira a creare un percorso che ci renda artefici di nuovi scenari di interazione individuali e collettivi, superando i monismi culturali e religiosi. La libertà di espressione e la capacità di immaginare diventano i principi cardine su cui fondare il lavoro, con un pensiero costante rivolto alle bambine (e ai bambini) che quotidianamente subiscono violenze, e alla responsabilità collettiva di agire.

La fase laboratoriale ha coinvolto differenti realtà scolastiche del territorio (Liceo Scientifico A. Calini, Liceo Scientifico Leonardo, Liceo Artistico Foppa, IIS Vincenzo Capirola, IIS Einaudi, IISS C. Golgi, IIS Piero Sraffa e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia) e le donne ospiti delle Case Rifugio, instaurando un percorso di ricerca che ha integrato pratiche artistiche, scrittura e riflessione sui temi del corpo, del diritto e della filosofia, creando un dialogo tra le opere e le esperienze di chi ha partecipato.

A seguire, la fase attuativa delle 4 installazioni su adesione volontaria di numerosi studenti, all’interno dello spazio rAccordo di Palazzo Martinengo e nella galleria di ELNÒS Shopping, inteso come vero e proprio meeting place per la realizzazione di un video compartecipato, sempre realizzato e montato dai giovani coinvolti. Giovani che guideranno anche i visitatori nel percorso che sarà visitabile, a ingresso gratuito, per due fine settimana, venerdì dalle 15:00 alle 18:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Categorie
Rassegne in provincia

UNA NOTTE, UN MUSEO: LABORATORI CREATIVI PER TUTTA LA FAMIGLIA

Per tutto il mese di marzo la galleria di ELNÒS Shopping ospita un vero e proprio viaggio attraverso i luoghi della cultura del territorio bresciano: 14 i musei che dal 2022 hanno aderito alla rete di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi poli museali, che si racconteranno al grande pubblico nel Centro Commerciale di Roncadelle, attraverso scatti fotografici, video e laboratori per tutta la famiglia, ad accesso gratuito.

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

La Belle Époque. L’arte nella Parigi di Boldini e De Nittis

Dopo il grande successo dell’esposizione “I Macchiaioli”, a partire dal 25 gennaio 2025 Palazzo Martinengo ospiterà un’imperdibile mostra dedicata alla Belle Époque che presenterà al pubblico i capolavori che Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini eseguirono durante gli anni trascorsi a Parigi. Nella capitale francese questi pittori italiani si affermarono, conquistando i più raffinati collezionisti dell’epoca, immortalando le brulicanti piazze parigine, i lunghissimi boulevard, gli eleganti interni borghesi, gli affollati caffè e i teatri, cogliendo la figura femminile  nella quotidianità e nei momenti privati, divenendo così i cantori della vita moderna.

I curatori Francesca Dini e Davide Dotti hanno ideato un avvincente percorso espositivo articolato in nove sezioni e ricco di oltre 100 opere, per lo più provenienti da collezioni private – solitamente inaccessibili – e da importanti istituzioni museali quali le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova.

Oltre a celebri dipinti quali il “Ritratto di signora in bianco” di Giovanni Boldini, “Sulla panchina agli Champs Elysées” di Giuseppe De Nittis e “Al Café Nouvelle Athènes” di Federico Zandomeneghi, sarà possibile immergersi nel clima artistico e culturale della Belle Époque grazie alla selezione di elegantissimi abiti femminili realizzati nelle Maisons di Haute Couture più raffinate, che divennero luoghi di ritrovo esclusivi dell’alta società; di coloratissimi manifesti – le cosiddette affiches – che pubblicizzavano i locali alla moda, cabaret, café chantant, spettacoli teatrali e grandi magazzini, disegnati da insigni illustratori come Cappiello, Dudovich e Metlicovitz; e di raffinatissimi vetri artistici dai decori ispirati alla natura, impreziositi da smalti, dorature e incisioni, realizzati da Emile Gallé e dai fratelli Daum per arredare le case della ricca borghesia.

Nel corso del XIX secolo la Francia è il centro propulsore dell’arte contemporanea e costituisce per molti paesi un modello ineguagliato di civiltà. I pittori italiani sono indotti a un continuo confronto con l’arte di quella Nazione, complici le Esposizioni Universali che vi si tengono periodicamente e che ne promuovono l’immagine a livello internazionale. Ma il vero e proprio “Mito di Parigi” è un portato della Belle Époque, sorta di età dell’oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico, dalla grande libertà di pensiero, da prodigiose scoperte scientifiche, da una decisiva accelerazione dei mezzi di trasporto, dalla nascita del turismo di massa, dal grande fulgore dei teatri e dei giornali a stampa. La Belle Époque indica dunque il periodo felice in cui i ceti medi giungono a godere di un certo benessere e Parigi diviene, anche in virtù di questo, un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivono tendenze molto diverse le une dalle altre. 

Per diversi artisti italiani della seconda metà dell’800 il soggiorno nella capitale francese diventa quindi una necessaria appendice alla propria formazione e un’importante occasione di aggiornamento culturale. Per alcuni di essi Parigi è un punto di arrivo, l’obiettivo da raggiungere, il trampolino di lancio per ottenere guadagni e successo nella capitale mondiale del lusso e dell’eleganza, che sarà rievocata in mostra attraverso i capolavori senza tempo di Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini, pittori della vita moderna.

Orari di apertura

mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00
sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00
lunedì e martedì chiuso
| La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra

Info e prenotazioni

Tel. 3927697003

Email

mostre@amicimartinengo.it

gruppi@amicimartinengo.it

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo Senza categoria

Una Generazione di Mezzo | Bonomo Faita e Massimo Uberti

A cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina
23 novembre – 29 dicembre 2024

Press preview: venerdì 22 novembre 2024, ore 11
Opening: sabato 23 novembre 2024, ore 17

L’edizione 2024 di Una Generazione di Mezzo, progetto nato da un’idea di Albano Morandi nel 2021, vede protagonisti Bonomo Faita e Massimo Uberti, in una mostra che sin dal titolo pone in evidenza la capacità dei due artisti di “lasciare un segno” riconoscibile, un’immagine chiara e puntuale della loro indagine pluridecennale
La tragica scomparsa di Massimo Uberti – nato a Brescia nel 1966 –, avvenuta il 7 aprile 2024 all’età di 57 anni, decreta questa mostra quale prima retrospettiva dedicata all’artista, includendo installazioni realizzate nel corso del tempo, anche di grande respiro e portata ambientale, e presentando quell’aspetto più segreto, progettuale e di disegno, che ha sempre punteggiato tutta la produzione di Uberti fatta di segni, archetipi e parole accesi con la luce, tradotta in opere anche di colossali dimensioni che lo hanno reso presto noto a livello internazionale. 
Bonomo Faita (Brescia, 1955) costruisce, come Uberti e diversamente da Uberti, un abbecedario fatto di piccoli segni potenti, parole disegnate con garbata cura su cartoncini e piccole tele, di icone dense di rimandi ed echi notturni, plasmate nella ceramica pazientemente lavorata e dipinta, nel legno assemblato, nei materiali anche di reimpiego, attentamente scelti dall’artista. 
Faita e Uberti si incontrano così su quella linea che porta l’uomo a contatto con il mistero, indagando, con dimensioni e tecniche diverse, il comune limite tra visibile e invisibile, tra realtà e sogno, in un dialogo di grande poesia che saprà coinvolgere un ampio pubblico.

Anche quest’anno la mostra è accompagnata da due preziose monografie, realizzate grazie al supporto di Fondazione Brescia Musei ed edite da Skira, nota casa editrice specializzata in arte e cultura, che analizzano in maniera completa l’intera produzione di questi artisti, fornendo oltre che un’occasione di approfondimento per appassionati anche uno strumento scientifico per studiosi.

Categorie
Rassegne in provincia

UNA NOTTE UN MUSEO

Incontri multisensoriali con i capolavori,
visite guidate e degustazioni alla scoperta del territorio bresciano

Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita e le visite multisensoriali sono i tasselli della seconda edizione di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei. Dopo il primo coinvolgimento nel 2022 di sette realtà museali – il Museo Camuno di Breno, la Collezione Paolo VI – Arte contemporanea di Concesio, la Casa Museo Zani della Fondazione Paolo e Carolina Zani, il Museo Lechi di Montichiari, il MuSa di Salò, il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia e il Museo Diocesano di Brescia- con la realizzazione di sette video in notturna per raccontare le sedi e i loro territori di riferimento, l’iniziativa si presenta in una nuova veste, ampliata.        
Oltre allo storytelling multimediale (firmato da A+B e Fotofficina) che invita il pubblico, attraverso la voce narrante dell’attore bresciano Luciano Bertoli, a seguire un visitatore notturno all’interno di  ciascun museo, riscoprendo alla luce di una torcia il capolavoro maggiormente rappresentativo, il riconoscimento dell’AVVISO UNICO 2024 di Regione Lombardia (Ambito A – Bando a Sostegno di Progetti di Promozione Educativa Culturale) ha permesso di ampliare il progetto con un piano esperienziale prevedendo sette differenti serate con visite guidate, in un percorso coinvolgente e stimolante alla scoperta del nostro variegato territorio, valorizzandone le collezioni e il luogo ospitanti.
Il progetto nasce dalla collaborazione con UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS Sezione Brescia, Arte con Noi e sette nuove realtà museali individuate nell’ottica di un coinvolgimento che valorizzasse anche le aree periferiche del territorio, incentivandone così la visita:  il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia per la Valle Trompia; l’Eco Museo Valvestino e l’Osservatorio Astronomico di Cima Rest, in Valvestino; il Museo civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il  Museo Martino Dolci nella quartiere San Polo del capoluogo bresciano; il musil – Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano per Sebino-Franciacorta; il musil – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo il Divino Infante di Gardone Riviera per l’area lacustre gardesana.   
Dall’essere prima semplici spettatori del video promozionale, nel corso delle serate dedicate i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due turni, uno alle 19:30 e uno alle 20:30, la visita dei musei, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e opere custoditi. I capolavori da scoprire attraverso il tatto e il puro ascolto, attraverso tasselli, componenti, materiali di riferimento, attrezzi di lavoro e tavole tattili,  saranno la Tomba del Guerriero per il Museo Civico di Manerbio, il percorso interattivo legato alle turbine nel musil di Cedegolo, l’arte del cinema nel musil di Rodengo Saiano, le testimonianze della vita della comunità agricola di Magasa nel Museo Etnografico di Cima Rest, un fucile del 1.600 per il Museo delle Armi di Gardone Valtrompia, la tela “Brescia, neve in stazione” tra i dipinti di Martino Dolci nell’omonimo museo, e il Piccolo Re del XVIII secolo per il Museo Il Divino Infante di Gardone Riviera. Varcato l’ingresso, linea di confine fra la luce e il buio, il pubblico, prima della visita “tradizionale”, si troverà alle prese con una condizione inusuale, in cui occorre imparare un “altro vedere”: il buio disorienta, sconcerta chi è abituato da sempre a fare affidamento sulla vista, ma è anche l’occasione per scoprire nuove dimensioni.   

Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dagli staff dei musei all’interno delle sale, chiudendo l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con degustazioni di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

I Macchiaioli a Palazzo Martinengo

Il termine “Macchiaioli” fu coniato nel 1862 da un recensore della Gazzetta del Popolo di Firenze, che così definì quei pittori che intorno al 1855 avevano dato origine a un rinnovamento in chiave antiaccademica della pittura italiana in senso realista.

A Palazzo Martinengo, dal 20 gennaio fino al 9 giugno 2024, una mostra articolata in 10 sezioni tematiche, racconterà l’incredibile avventura di questo gruppo di artisti innovatori e progressisti che giunsero in breve tempo a scrivere una delle pagine più poetiche della storia dell’arte non solo italiana, ma europea.

La mostra raccoglie le opere “chiave” di questo percorso allo scopo di raccontare ai visitatori i diversi momenti della ricerca dei Macchiaioli, i luoghi a loro famigliari, il confronto aperto e costruttivo con gli altri artisti e con le diverse scuole pittoriche europee; i loro smarrimenti, la capacità di mettersi collettivamente in discussione e di sterzare – se necessario – il timone per proseguire sulla strada del progresso e della modernità senza abbandonare mai la via maestra della luce.

I MACCHIAIOLI – Dal 20 gennaio al 9 giungo 2024
Palazzo Martinengo, via dei Musei, 30 – Brescia

Orari di apertura:

  • mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00
  • sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00
  • lunedì e martedì chiuso

(La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra)

Aperture straordinarie (dalle 10:00 alle 20:00)
Pasqua (31 marzo), Pasquetta (1 Aprile), 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno

PER PRENOTAZIONI: https://www.ticketone.it/artist/macchiaioli-brescia/

Categorie
Territori a Palazzo Martinengo

Le bellezze artistiche di Calcinato esposte a Palazzo Martinengo

Grazie all’iniziativa “Territori a Palazzo” promossa dalla Fondazione Provincia di Brescia Eventi, nel HU-BS Martinengo arrivano dal 18 gennaio al 6 febbraio le opere prodotte e conservate nel territorio calcinatese.

Il viaggio alla scoperta del territorio all’interno di Palazzo Martinengo per il progetto Territori a Palazzo continua anche in questo 2024, con il racconto del Comune di Calcinato che porterà dal 18 gennaio fino al 6 febbraio, tutti i giorni dalle 10 alle 18 all’interno dell’infopoint, la sua bellezza e le sue peculiarità artistiche a partire dalla magia di Villa Caffetto, che di recente ha intrapreso una collaborazione con il FAI.

In esposizione le sculture e le opere di Claudio Caffetto, artista, imprenditore e appassionato di architettura venuto da poco a mancare, i progetti del gruppo CalsinArt, composto esclusivamente da calcinatesi, coprotagonisti della fortunata rassegna a “km 0”. In esposizione anche un prestigioso oggetto appartenente alla Parrocchia San Vincenzo, la copia fotografica della “Resurrezione del Cristo”, di Paolo Farinati e la creazione multimediale di Ernestino Tosoni che ha svolto un lavoro eccezionale realizzando la riproduzione video con delle immagini comparate di Calcinato nel passato e nel presente.

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo Rassegne in provincia Territori a Palazzo Martinengo Young Board

BGBS2023, bilancio di un anno di cultura sul territorio e a Palazzo Martinengo

L’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura è stato per Fondazione Provincia di Brescia Eventi la realizzazione concreta della progettualità nata intorno alla creazione del suo hub culturale. Immaginando un percorso che raccontasse ai fruitori di BGBS2023 le ricchezze del territorio tutto, Fondazione, Amministrazione Provinciale e Amministrazione Comunale della città hanno condiviso l’idea che Palazzo Martinengo rivivesse non solo come importante spazio espositivo ma anche e soprattutto come Casa dei Comuni bresciani consolidando il suo ruolo di polo culturale turistico e informativo, vetrina dai contenuti poliedrici che hanno rispecchiato le grandi potenzialità dell’intera provincia.

L’iniziativa Territori a Palazzo ha visto così alternarsi tra le sale della zona espositiva, che ha aperto l’anno della Capitale con la grande mostra degli Amici di Palazzo Martinengo dedicata ai campioni della pittura di Bergamo e Brescia, negli spazi multimediali di rAccordo e nell’Infopoint di Palazzo Martinengo, fino a Piazza del Foro, la presenza virtuosa di Comuni, enti e realtà territoriali per permettere ai turisti e ai cittadini bresciani di scoprire e riscoprire la provincia, approfondendo temi socio-cultural-turistici.

Le iniziative di rete proposte a Palazzo Martinengo, con un rimando sulla provincia, sono state basate sulla volontà di valorizzare l’immenso patrimonio, materiale e non, presente sul nostro territorio e renderlo fruibile a tutti, coinvolgendo i soggetti che abitano la nostra provincia a sentirsi portatori di cultura. In accordo alle proprie ragioni statutarie Fondazione Provincia di Brescia Eventi ha raccolto e coinvolto amministrazioni comunali ed enti del territorio nella progettazione, attuando una politica culturale incisiva e capace di rispondere ai bisogni emergenti di valorizzazione e promozione.

Grazie al supporto del Bando Capitale della Cultura 2023 di Fondazione Cariplo con le Fondazioni delle Comunità Bergamasca e Bresciana, la creazione di un progetto dal titolo esemplare per un anno tutto nuovo, INEDITA Nuovi racconti per luoghi antichi, nato dalla collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Bergamo, che ha permesso alla creatività di 12 autori delle scuole nazionali di scrittura creativa di leggere con uno sguardo nuovo i patrimoni dei nostri territori, metterli in scena e riconoscerne il valore con la stampa di un libro a loro dedicato; Il Grande in Provincia ha trovato casa nel corso dell’intera estate in 23 Comuni del territorio ed è stato tra i protagonisti di un altro nuovo grande progetto, Franciacorta che Spettacolo!, condividendo il cartellone con Festival Pianistico di Bergamo e Brescia e Centro Teatrale Bresciano, progettualità condivisa con Associazione Terra della Franciacorta. Un ulteriore nuovo meccanismo di costruzione di progettualità insieme ad un ente sovraterritoriale che arricchisce il concetto di partenariato già sperimentato con successo con le Comunità Montane di Valle Sabbia, Sebino Bresciano, Valle Trompia, Associazione dei Comuni delle Terre Basse, GardaMusei, Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori ETS.

Grazie a queste realtà, ai Comuni singoli (Bedizzole, Calcinato, Botticino, Rezzato), all’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, ad Associazione Artigiani di Brescia e Provincia insieme al suo Consorzio Pasticceri Artigiani, e ad associazioni culturali come Associazione Strabilio e Associazione Choros, il Palazzo ha ospitato 50 iniziative, tra performance artistiche, incontri tematici e degustazioni enogastronomiche, cassa di risonanza per le 172 manifestazioni condivise sul territorio e i 77 format video proiettati nel nuovo spazio rAccordo di via Musei 30, inaugurato con Una notte un Museo, il progetto multimediale nato con l’obiettivo di far conoscere Brescia e il suo territorio attraverso la cultura e le opere rappresentative di ciascun luogo dell’arte. Dedicata all’intero territorio anche la mostra itinerante prodotta da Fondazione, Di sguardi e di persone, che dopo l’inaugurazione a Palazzo Martinengo comincia il proprio viaggio per la provincia con una selezione degli scatti del progetto La Provincia dei Tesori di Visit Brescia: prima tappa a ELNÒS Shopping fino a metà di febbraio, seguita dal Castello di Padernello.

Categorie
Young Board

BE in HU-BS Martinengo: e TU, dove sei?

L’hub culturale per un’attività espositiva di nuova generazione presenta il suo primo talent: BE in HU-BS Martinengo, per i giovani che desiderano promuovere la propria arte ed esprimersi nella magnifica cornice di Palazzo Martinengo.  

Gli spazi di Palazzo Martinengo, in questo anno di festa per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, sono stati vissuti e abitati in molteplici modi dai territori della provincia, che nell’hub hanno trovato uno spazio per promuoversi e farsi conoscere sia dai cittadini che dai turisti in visita alla città. Esposizioni di prodotti tipici del territorio, pomeriggi all’insegna della musica e dello spettacolo, mostre, degustazioni enogastronomiche e laboratori didattici per i più piccoli si sono susseguiti nella programmazione, portando i visitatori a conoscere la provincia di Brescia nel cuore della città stessa. 

Ora HU-BS Martinengo si concentra sui giovani, proponedo il talent BE in HU-BS Martinengo, uno spazio aperto ai loro talenti e alle loro modalità di espressione, un’opportunità concreta per farsi conoscere in uno spazio espositivo prestigioso come Palazzo Martinengo.  

COME PARTECIPARE: 

  • Dedicato agli under 35 residenti in città e provincia di Brescia, l’iscrizione può avvenire esclusivamente attraverso la compilazione di un form online (https://eu.jotform.com/form/232124909085355) che prevede una serie di domande per presentarsi, descrivere il proprio talento e lasciare un video, del materiale fotografico, pdf, o altro utile per l’organizzazione al fine di valutare la preliminarmente la candidatura per poi, in caso di esito positivo, essere invitati ad una giornata di presentazioni in presenza a Palazzo Martinengo. 
  • L’obiettivo è poter esprimere la propria passione: arte, danza, musica, teatro e non solo, anche storia, tecnologia, scienza e ogni forma di talento che possa trovare in questo luogo culturale la propria valorizzazione: un’apertura a 360° verso le passioni dei giovani, andando oltre le modalità classiche di fruizione dello storico palazzo. 
  • Dal vivo ai giovani verrà chiesto di presentare in breve il proprio talento e il proprio progetto, permettendo all’organizzazione di stilare un calendario e di ragionare sull’utilizzo degli spazi – non solo le sale espositive ma anche i cortili, il giardino e lo spazio multimediale di rAccordo – consentendo di dare il giusto risalto a tutti i partecipanti in una programmazione che si svilupperà durante tutto il 2024. 
  • I giovani selezionati potranno realizzare la propria proposta nel calendario 2024 di Palazzo Martinengo, con il supporto dello Young Board e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi. 

Le candidature al talent, a partecipazione gratuita, sono state aperte al pubblico tramite un lancio sul profilo social di HU-BS Martinengo il 9 ottobre 2023. 

Nata dalla volontà di Fondazione Provincia di Brescia Eventi e dal confronto di idee dello Young Board di Palazzo Martinengo – il gruppo di ragazzi chiamati a partecipare alla governance con iniziative pensate dai giovani per i giovani – l’idea del talent punta a rendere protagonisti gli under 35 della città e della provincia, offrendo loro un luogo dove potersi promuovere concretamente all’interno del panorama culturale cittadino, utilizzando modalità diverse, attive, e allargando la proposta a materie non sempre considerate quando si parla di spazi espositivi, come la scienza e la storia. Partecipa anche tu!

@fondazionebseventi
@hubsmartinengo

LEGGI IL REGOLAMENTO