Categorie
Rassegne in provincia Una notte un Museo

UNA NOTTE UN MUSEO

La scoperta e la riscoperta dei luoghi della cultura
attraverso esperienze multisensoriali

Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita, una rete fattiva di collaborazione e le visite multisensoriali sono i tasselli della quarta edizione di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei.

25 i musei ad oggi coinvolti sul territorio bresciano, con il riconoscimento nel 2024, nel 2025 e anche nel 2026 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Progetti di Promozione Educativa Culturale): il Camus – Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A.Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani – Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano, il Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi e il Museo della Rete di Monte Isola per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi, il Castello Bonoris e la Pinacoteca Pasinetti di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo della Carta di Toscolano Maderno, la Casa del Podestà – Fondazione Ugo da Como alla Rocca di Lonato del Garda, il Museo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia.     


Grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale GardaMusei, la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, il progetto ha varcato per il secondo anno i confini regionali, aprendo l’ottava edizione del Festival Dannunziano di Pescara, sul tema de “La passione in tutto”, rinnovando la collaborazione con il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio.

Il format

Oltre allo storytelling multimediale (firmato da A+B e Fotofficina) che invita il pubblico, attraverso la voce narrante dell’attore bresciano Luciano Bertoli, a seguire un visitatore notturno all’interno di  ciascun museo, riscoprendo alla luce di una torcia il capolavoro maggiormente rappresentativo, il riconoscimento dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Bando a Sostegno di Progetti di Promozione Educativa Culturale) ha permesso nelle ultime tre edizioni di ampliare il progetto con un piano esperienziale prevedendo un percorso guidato legato ai sensi. Il progetto nasce dalla collaborazione con UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS Sezione Brescia e Arte con Noi: dall’essere prima semplici spettatori del video promozionale, nel corso delle serate dedicate i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due/tre turni pomeridiani o serali, la visita dei musei, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e opere custoditi, mediante il tatto e il puro ascolto, tra componenti, materiali di riferimento, attrezzi di lavoro e tavole tattili. Varcato l’ingresso, linea di confine fra la luce e il buio, il pubblico, prima della visita “tradizionale”, si troverà alle prese con una condizione inusuale, in cui occorre imparare un “altro vedere”: il buio disorienta, sconcerta chi è abituato da sempre a fare affidamento sulla vista, ma è anche l’occasione per scoprire nuove dimensioni.           

Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dagli staff dei musei all’interno delle sale, terminando l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con degustazioni di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.

Partecipazione gratuita previa registrazione su
Eventbrite | Una Notte Un Museo

Tutti i video della rassegna con i capolavori dei musei del territorio riscoperti nottetempo:
https://www.youtube.com/@ProvBresciaEventi

Categorie
Territori a Palazzo Martinengo

CORTILE DI…VINO

Sabato 19 settembre appuntamento con le cantine e i produttori dei Colli dei Longobardi a Palazzo Martinengo

Il vino come punto di partenza per raccontare un territorio, le sue produzioni e le differenti identità che convivono tra il Monte Netto e Botticino. Sabato 19 settembre, dalle 18 alle 22, il cortile di Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà la quarta edizione di “Cortile di… Vino”, appuntamento che porterà nel cuore della città cantine e produttori dei Colli dei Longobardi.

La serata sarà costruita attorno alle degustazioni e all’incontro diretto con i vignaioli, chiamati a presentare non soltanto le proprie etichette, ma anche le scelte e le filosofie che accompagnano la produzione.

Saranno otto le cantine presenti: San Michele, Lazzari, Azienda Agricola San Bernardo, Tenuta la Vigna, Botti, Peri-Bigogno, Cantine Scarpari Felice e Ca del Mut.

Il percorso di assaggi permetterà di confrontare vini, caratteristiche e differenti impostazioni produttive. Le etichette dei Colli dei Longobardi provengono dalle aree del Monte Netto e di Botticino e numerose produzioni hanno ottenuto la classificazione IGT “Ronchi di Brescia”. Nel territorio si contano inoltre due tipologie di Botticino DOC e sette di Capriano del Colle DOC.

Accanto alle cantine troveranno spazio altre produzioni agroalimentari della provincia. Grazie alla collaborazione con Selezione76, Brescia nel Piatto e Forneria Perotti, saranno presenti realtà impegnate nella produzione di specialità locali. Tra gli assaggi annunciati figurano tartufi, formaggi, marmellate, lumache e giardiniere, oltre a pane e prodotti da forno.

La manifestazione gode del patrocinio dei Comuni aderenti all’associazione: Brescia, Berlingo, Botticino, Capriano del Colle, Castenedolo, Flero, Montichiari, Montirone, Poncarale, Pralboino, Prevalle, Rezzato, Rovato e San Zeno Naviglio, oltre alla collaborazione della Fondazione Provincia di Brescia Eventi.

L’appuntamento è sabato 19 settembre dalle 18 alle 22 nel cortile di Palazzo Martinengo, in via Musei 32 a Brescia, per una serata che punta a mettere nello stesso calice promozione enologica, produzioni locali e conoscenza del territorio.

Clicca qui per acqusito ticket: https://www.bresciaticket.it/evento/cortile-di-vino-2026

Categorie
Una notte un Museo

UNA NOTTE UN MUSEO A MONTE ISOLA

Vivi un’esperienza multisensoriale alla scoperta del Museo della Rete di Monte Isola, riscoprendo il territorio, i suoi capolavori e sapori.

Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita e le visite multisensoriali sono i tasselli della quarta edizione di “Una notte, un Museo”, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei. Nel corso della giornata i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due turni, uno alle 15:00 e uno alle 15:45, la visita del Museo della Rete di Monte Isola, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e strumenti custoditi, insieme al percorso interattivo legato alla tradizione della rete. Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dallo staff del museo all’interno delle sale, chiudendo l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con una degustazione di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.

Per raggiungere il Museo è necessario prendere il traghetto per Monte Isola da Iseo, Sulzano o Sale Marasino, con fermata a Siviano o prevedere la discesa a Corzano, con una passeggiata panoramica di circa 30 min | Per info: provinciadibresciaeventi@gmail.com

Scarica qui sotto le informazioni sui collegamenti di navigazione per raggiungere il Museo della Rete (località Siviano)

Progetto realizzato con UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS Sezione Brescia e Arte con Noi.

Con il contributo di Regione Lombardia

In collaborazione con Museo della Rete di Monte Isola e La Rete Srl.

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

“QUALCOSA È CAMBIATO”: A PALAZZO MARTINENGO LE MOSTRE FOTOGRAFICHE DI RENATO CORSINI E GIULIA MARTINELLI

Dall’11 settembre HU-BS Martinengo ospita due tappe del progetto espositivo diffuso sul territorio
curato da Roberto Mutti, tra memoria analogica e sperimentazione contemporanea

Palazzo Martinengo consolida la propria vocazione di Hub Culturale di nuova generazione aperto alle espressioni del territorio e ai giovani autori, presentando due nuove mostre fotografiche all’interno del palinsesto autunnale. Le esposizioni si inseriscono nel più ampio progetto “Qualcosa è cambiato: 10 fotografi bresciani dai primi ‘900 a oggi”, una rassegna diffusa e itinerante curata da Roberto Mutti che attraversa la provincia di Brescia per tutto il 2026, proponendo una riflessione su come il linguaggio fotografico abbia trasformato tecniche, contenuti ed essenza visiva.

Il progetto si aprirà venerdì 11 settembre alle ore 18:00 con l’esposizione di Renato Corsini“Scattare, sviluppare, fissare e lavare”, un dichiarato omaggio alla fotografia analogica e alla ritualità della camera oscura. Corsini esplora il valore del processo creativo tradizionale fino alla stampa su carta baritata ai sali d’argento, mettendo in guardia dalle scorciatoie del digitale. La mostra si distingue anche per la sperimentazione del formato panoramico 24×65 mm, applicato non solo ai paesaggi ma anche al reportage, al ritratto e allo still life.

Il percorso si arricchirà dal 18 settembre con la personale della desenzanese Giulia Martinelli, classe 1995, – “Legami tradizionali – all’interno dello spazio rAccordo, in concomitanza con il progetto dedicato agli under 35 “E tu dove sei?” che da cinque anni rivolge l’attenzione di Fondazione Provincia di Brescia Eventi ai giovani talenti del territorio, con un percorso intimo composto da una quindicina di opere tra fotografie, un libro d’artista in cianotipia e videoproiezioni. L’artista indaga il rapporto tra memoria, sacralità e radici familiari, trasformando l’archivio domestico in un altare di ricordi. Tra i lavori spicca la serie Giacimenti famigliari (2023), in cui la memoria si fonde con la sperimentazione chimica di dissoluzione e rimediazione delle immagini d’epoca.


QUALCOSA È CAMBIATO
10 fotografi bresciani dai primi ‘900 a oggi


Palazzo Martinengo, via Musei 30, Brescia
Orari di apertura: giovedì-domenica dalle 15:00 alle 19:00 | Dall’11 settembre al 18 ottobre

Progetto a cura di Roberto Mutti     
Con il supporto e il patrocinio di Provincia di Brescia e Fondazione Provincia di Brescia Eventi
All’interno di HU-BS MARTINENGO. Palazzo Martinengo. Hub culturale per un’attività espositiva di nuova generazione

RENATO CORSINI | “Scattare, sviluppare, fissare e lavare”
Inaugurazione venerdì 11 settembre, ore 18:00    

GIULIA MARTINELLI | “Legami tradizionali”
Inaugurazione venerdì 18 settembre, ore 18:00

Categorie
EticaFestival - Oro in Bocca Rassegne in provincia Una notte un Museo

UNA NOTTE UN MUSEO e L’ORO IN BOCCA A PESCARA PER IL FESTIVAL DANNUNZIANO

“Una notte un Museo” e “Oro in bocca”: due appuntamenti targati Fondazione Provincia di Brescia Eventi ad aprire l’ottava edizione del Festival Dannunziano di Pescara, con percorsi multisensoriali inclusivi e strategie di adattamento al clima con Marco Cattaneo, Direttore National Geographic Italia e Serena Giacomin, Direttore Scientifico Italian Climate Network

Una settimana di eventi, convegni, dibattiti, incontri, sport, teatro e musica: dal 29 agosto al 6 settembre Pescara e i luoghi cari al Vate ospiteranno l’VIII edizione del Festival dannunziano, che quest’anno avrà come titolo “La passione in tutto” abbinato alle sue stesse parole, “L’ho pensata unita, l’ho sognata grande”.

Accanto al ricco calendario di spettacoli, ospiti e incontri che si susseguiranno nelle singole giornate della kermesse, il Festival proporrà una serie di appuntamenti ed esperienze che accompagneranno il pubblico nel corso dell’intera manifestazione, offrendo modi nuovi e coinvolgenti per avvicinarsi alla figura, alle opere e all’immaginario di Gabriele d’Annunzio. Esperienze immersive, Intelligenza Artificiale, esposizioni, laboratori per famiglie e attività sportive arricchiranno così l’VIII Festival dannunziano, costruendo un percorso capace di unire memoria e innovazione e di parlare al pubblico di ogni età.

Tra questi, un’edizione ad hoc delle visite multisensoriali del progetto Una notte un Museo, in un ponte figurato tra la Casa Natale d’Annunzio e il Vittoriale degli Italiani. Dalla collaborazione con i due Musei, insieme a GardaMusei, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia, verrà proiettato il video storytelling del Vittoriale degli Italiani e della Casa Natale esplorati notte tempo da un visitatore misterioso, proponendo gratuitamente ai visitatori un percorso esperienziale al buio, bendati, attraverso i sensi, per ripercorrere la figura di d’Annunzio, i suoi studi, l’amore per gli animali, il rapporto con la madre e altri aneddoti. A guidare l’esplorazione, il tatto, attraverso una tavola tattile dedicata alla facciata della Prioria di Gardone Riviera, una riproduzione del calco del volto di d’Annunzio messa a disposizione dalla Casa Natale, tessuti in seta, il carapace di una tartaruga in riferimento alla Cheli, tartaruga regalata al Vate dalla marchesa Luisa Casati Stampa, il cui guscio smaltato insieme al corpo in bronzo è tutt’oggi presente sull’imponente tavolo della Sala da Pranzo del Vittoriale per collegarsi al tema del gusto, fino all’olfatto con i profumi dell’Aqua Nuntia, oltre che petali e fragranze di rosa dannunziana.

Le visite saranno aperte al pubblico, a ingresso libero, a gruppi di 12 persone ogni venti minuti, dalle 21:00 alle 23:30 di sabato 29 agosto, creando un’opportunità per rendere tangibile il valore della diversità, sensibilizzando i visitatori sul tema della minorazione visiva e permettendo di comprendere meglio le sfide e le prospettive di chi non vede, promuovendo un atteggiamento più empatico e inclusivo nella società e valorizzando il territorio attraverso le opere d’arte rappresentative dei suoi musei attraverso un’esperienza multisensoriale.

La Notte dei Musei di Pescara, insieme al Festival Dannunziano, si traduce in una speciale anteprima della quarta edizione della rassegna Una Notte un Museo sul territorio bresciano, che vede ad oggi 25 musei coinvolti, con il riconoscimento nel 2024, nel 2025 e nel 2026 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia: il Camus – Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A.Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani – Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano eil Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi e il Museo della Rete di Monte Isola per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi, la Pinacoteca Pasinetti e il Castello Bonoris di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo della Carta di Toscolano Maderno, Fondazione Ugo Da Como – Rocca di Lonato a Lonato del Garda, il Museo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia. A metà settembre verranno presentati al pubblico i video inediti delle ultime realtà bresciane aderenti, insieme al calendario delle visite sensoriali itineranti che per tutto l’autunno saranno dedicate al pubblico sul territorio bresciano.

Domenica 30 agosto alle 18:30, con “Oro in bocca”, uno dei progetti culturali itineranti di Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia dedicato ad escursioni, passeggiate e racconti del paesaggio che nel corso degli anni ha toccano valli e territori montani bresciani con relatori di rilevanza nazionale, all’interno della Pineta Dannunziana, con un richiamo immediato a “La pioggia nel pineto”, già molto presente nell’immaginario del Festival, si terrà l’incontro “Adattarsi al clima che cambia: dagli eventi estremi alle strategie per il futuro”, in un excursus dalle ferite per gli incendi nella Pineta Dannunziana ai danni della tempesta al Vittoriale degli Italiani che ha danneggiato nelle scorse settimane la Nave Puglia sradicando i cipressi in sua prossimità. Un’analisi su come si sta trasformando il clima e su come possiamo far fronte e adattarci all’emergenza, condotta da Marco Cattaneo (Direttore National Geographic Italia) e Serena Giacomin (Direttore Scientifico Italian Climate Network).

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

PENELOPI

LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA E RELAZIONALE

Palazzo Martinengo prosegue l’esperienza di Hub Culturale di nuova generazione con la messa a disposizione dei suoi spazi alle espressioni del territorio e dei giovani, veri e propri protagonisti del secondo semestre di programmazione culturale rivolta gratuitamente al pubblico. Il percorso ha preso avvio nel 2017 con il format “6 al Martinengo”, culminando nel 2019, grazie all’opportunità data dalla vittoria del Bando Cariplo Luoghi di Innovazione Culturale, di trasformare Palazzo Martinengo in un hub culturale, attraverso un significativo cambiamento delle modalità di gestione dell’offerta culturale, rivolta sempre più alle nuove generazioni.

Ad aprire quest’anno il macro progetto BE in HU-BS Martinengo che risponde alla domanda E tu dove sei?, rispetto alla consapevolezza e alla partecipazione dei giovani negli spazi culturali del territorio, dal 2 al 12 luglio la mostra PENELOPI promossa da Butterfly Centro Antiviolenza e Case Rifugio, un innovativo progetto di arte partecipata ideato da Patrizia Benedetta Fratus. L’esposizione sarà inaugurata giovedì 2 luglio 2026 alle ore 18:00, rappresentando un’opera collettiva che dà voce e visibilità a molteplici prospettive: quelle di un Centro Antiviolenza impegnato nella promozione di una trasformazione culturale, delle donne accolte nelle Case Rifugio, di un’artista che crede nel potere della narrazione come strumento di cambiamento sociale, e di studenti e docenti che hanno partecipato attivamente al processo creativo nel corso della primavera, con la realizzazione di incontri nei differenti istituti della provincia e laboratori, attraverso uno storytelling lungo le sale di Palazzo Martinengo volto a costruire un percorso che porti le persone nell’arte relazionale come l’arte relazionale nelle persone. Rendendo tutto vivo.

Il progetto nasce dal desiderio di ripensare e decodificare gli immaginari che influenzano le nostre esistenze, per costruire nuove prospettive di speranza, ponendo al centro la figura di Penelope, capace di rappresentare la dualità della vita stessa, e la sua tela, tessuta di giorno e disfatta di notte, rivelando come ogni creazione porti con sé la possibilità della trasformazione e del cambiamento. Partendo da questo capovolgimento simbolico, il progetto mira a creare un percorso che ci renda artefici di nuovi scenari di interazione individuali e collettivi, superando i monismi culturali e religiosi. La libertà di espressione e la capacità di immaginare diventano i principi cardine su cui fondare il lavoro, con un pensiero costante rivolto alle bambine (e ai bambini) che quotidianamente subiscono violenze, e alla responsabilità collettiva di agire.

La fase laboratoriale ha coinvolto differenti realtà scolastiche del territorio (Liceo Scientifico A. Calini, Liceo Scientifico Leonardo, Liceo Copernico, Scuola Bottega Artigiani, ITS Academy Machina Lonati, IIS G. Falcone, ITCS Abba Ballini, SSPG F.lli Terzi Palosco, SP Capodimonte Castenedolo, CFP Vantini Rezzato, IIS Vincenzo Capirola, IIS Einaudi, IIS Piero Sraffa e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia), instaurando un percorso di ricerca che ha integrato pratiche artistiche, scrittura e riflessione sui temi del corpo, del diritto e della filosofia, creando un dialogo tra le opere e le esperienze di chi ha partecipato.

Categorie
Rassegne in provincia

IL GRANDE IN PROVINCIA

Al via l’XI Edizione, con 15 appuntamenti dal 24 giugno al 3 settembre 2026

Arriva l’estate, torna «Il Grande in Provincia». Undicesima edizione e quindici concerti, dal 24 giugno al 3 settembre, per la rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Grande insieme alla Provincia di Brescia e alla Fondazione Provincia di Brescia Eventi, con il sostegno di Fondazione Cariplo e BCC Agrobresciano.

Dal 24 giugno al 3 settembre, 15 Comuni si trasformeranno in affascinanti palcoscenici per altrettanti quindici appuntamenti che sapranno offrire al pubblico una proposta culturale di alto profilo artistico, realizzati prevalentemente al di fuori dei canonici spazi di rappresentazione. Dai laghi alle zone montane, dalle colline ai vigneti franciacortini, ma anche presso antiche pievi e anfiteatri, Il Grande in Provincia distribuirà momenti di grande attrattività, sia per i cittadini sia per i turisti. La programmazione 2026 saprà fondere voci e partiture sonore con l’estetica di paesaggi naturali e di architetture storiche, valorizzando la ricchezza di ciascun territorio. I Comuni coinvolti quest’anno saranno Lonato del Garda con Fondazione Ugo Da Como, Orzinuovi con Fondazione Sagittaria, Gussago e Monticelli Brusati con Associazione Terra della Franciacorta, Gardone Val Trompia, Preseglie, Borgo San Giacomo, Pertica Alta, Barbariga, Travagliato, Concesio, Brione, Calvisano, Flero con il Parco Agricolo Regionale MonteNetto, Manerbio, con la collaborazione della Comunità Montana di Valle Trompia e della Comunità Montana di Valle Sabbia, molti di questi già toccati dalla rassegna nelle passate edizioni, mentre alcuni (Barbariga, Concesio, Flero, Preseglie, Travagliato) pronti ad accogliere Il Grande in Provincia per la prima volta.


Tutti gli appuntamenti della rassegna inizieranno alle ore 21.00, avranno modalità di accesso differenti a
seconda del luogo in cui si terranno le esibizioni e saranno completamente gratuiti. Programma e dettagli sugli accessi: https://teatrogrande.it/it/il-grande-in-provincia#map

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

Liberty. L’arte dell’Italia moderna

Dal 24 gennaio 2026 Palazzo Martinengo ospita un’imperdibile mostra promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo dedicata al Liberty, lo stile dell’Italia moderna che ha contraddistinto la produzione artistica nazionale nel primo quindicennio del Novecento. La raffinata selezione di oltre cento capolavori provenienti per lo più da collezioni private – quindi poco note al pubblico – e da importanti istituzioni museali quali la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine, permette di porre in luce l’influenza che nuovi linguaggi e inedite sensibilità ebbero sulla pittura, sulla scultura, sulla grafica pubblicitaria, sulla moda, sulla fotografia, sulle arti applicate e perfino sul nascente mondo del cinema.

La diffusione di quello che fu definito “stile nuovo” o “stile floreale”, caratterizzato da forme sinuose ed eleganti linee serpentine ispirate al mondo naturale, tra acceso entusiasmo per la modernità, riscoperta di pratiche artigianali ed echi di ricerche europee, spinse i maestri italiani a interpretare le novità dell’arte internazionale con un approccio personale estremamente originale. La scelta delle opere esposte a Palazzo Martinengo tiene conto della partecipazione degli artisti alle grandi esposizioni tenutesi in Italia tra la fine del XIX e i primi due decenni del XX secolo: dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902; dall’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano del 1906 fino alla grande Esposizione Internazionale di Roma del 1911 che celebrava i cinquant’anni dall’Unità d’Italia. Un’opportunità quindi di rileggere alcuni dei capolavori dell’arte italiana attraverso una nuova prospettiva, e al contempo di riportare alla luce opere meno note al pubblico, ma di straordinario interesse artistico.

La mostra invita il visitatore a immergersi nei temi e nelle atmosfere di un’epoca di profondi cambiamenti, tanto nell’arte quanto nella società. Pittura e scultura vengono poste in dialogo con le arti applicate, con la grafica e la fotografia, e con l’allora nuovissimo linguaggio cinematografico, offrendo una visione inedita di uno dei periodi più fertili della storia dell’arte europea tra Ottocento e Novecento.

I curatori Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari hanno ideato un avvincente percorso espositivo articolato in otto sezioni tematiche dedicate a: Lo stile floreale tra natura e arte; L’intimismo domestico; La fotografia; Il cinema; Galileo Chini e l’arte della ceramica; La moda; I manifesti pubblicitari; Il ritratto borghese. Oltre a splendidi dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Cesare Tallone e altri ancora, e a emozionanti sculture in bronzo e in marmo di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Libero Andreotti, è possibile comprendere il clima artistico e culturale dell’Italia Liberty grazie alla selezione di elegantissimi abiti femminili realizzati negli atelier dei sarti più famosi; di coloratissimi manifesti – le cosiddette affiches – che pubblicizzavano spettacoli teatrali, grandi magazzini di moda, liquori, giornali e località turistiche, disegnati da insigni illustratori come Carpanetto, Dudovich e Metlicovitz; e di raffinatissime ceramiche artistiche dai decori ispirati alla natura figlie della geniale creatività del poliedrico Galileo Chini.

Orari di apertura

mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00
sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00
lunedì e martedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra.

Aperture straordinarie

5 Aprile (Pasqua)
6 Aprile (Pasquetta)
25 Aprile
1 Maggio
1 Giugno
2 Giugno

Prenotazione visite guidate:
Tel. 3927697003gruppi@amicimartinengo.it

Per biglietti e percorsi didattici:
https://www.mostraliberty.com/

Categorie
Mostre a Palazzo Martinengo

La giovane arte contemporanea italiana rinnova la presenza a Palazzo Martinengo con “Le Stanze del Contemporaneo”

In mostra i nove artisti premiati della
XVI edizione del Premio Nocivelli

La Fondazione Provincia di Brescia Eventi si appresta a concludere il proprio semestre espositivo dedicato al territorio e ai giovani talenti dell’arte contemporanea ospitando, negli spazi di Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, la mostra Le Stanze del Contemporaneo. L’esposizione celebra i nove artisti vincitori della XVI edizione del Premio Nocivelli, progetto promosso dall’Associazione Culturale Techne e pienamente in linea con la mission della Fondazione, attenta alla valorizzazione delle nuove generazioni e dei linguaggi artistici attuali propria di HU-BS Martinengo. Palazzo Martinengo. Hub culturale per un’attività espositiva di nuova generazione, che raccoglie con Le Stanze del Contemporaneo l’importante percorso di giovani artisti under 40 da tutto il territorio nazionale.

L’esposizione, allestita nelle sale del prestigioso Palazzo Martinengo, offre a ciascuno dei nove artisti premiati uno spazio dedicato, presentando le opere vincitrici accanto a ulteriori lavori significativi. Il percorso mantiene la tradizionale impostazione multidisciplinare del Premio, articolandosi tra pittura, scultura e fotografia fino ad includere installazioni ambientali.

I vincitori della XVI edizione

Il Premio Nocivelli 2025 è stato assegnato ad Alessandro Franco con Sistema per un tentativo di genesi (Scultura), un’installazione che fonde sapienza manuale e tecnologia in un dispositivo evocativo della genesi dell’universo, in equilibrio tra luce, profondità e sonorità.

Gli altri artisti premiati:

  • Scultura: Luca Pagin, Na sagra! (Pettiniera)
  • Fotografia: Alice Dicembrino, Midriasi; Alice Muratore, Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco
  • Pittura: Fabiano Vicentini, City of Grey; Stefano Lutazi, Un casellario n.5; Yunge Qing, Il dolce

La Coppa Luigi è stata assegnata a Valeria Limongi con Now she walks through a sunken dream (Fotografia), opera capace di combinare registri semantici molteplici attraverso una visione che trasfigura il dato scientifico in un paesaggio evocativo, tra rovina e memoria, con attenzione alle dinamiche estrattive e alle trasformazioni del territorio.

Menzione speciale a Marta Arca per Shoot the Runner.

La mostra inaugura venerdì 21 novembre alle ore 18.00 a Palazzo Martinengo Cesaresco , in via Musei 30, e sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 14 dicembre 2025 con i seguenti orari: giovedì e venerdì: 15.00 – 19.00, sabato e domenica: 10.00 – 19.00.

Categorie
Una notte un Museo

UNA NOTTE UN MUSEO

La scoperta e la riscoperta dei luoghi della cultura del territorio attraverso esperienze multisensoriali

Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita e le visite multisensoriali sono i tasselli della terza edizione di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei.

21 i musei ad oggi coinvolti sul territorio bresciano, con il riconoscimento nel 2024 e nel 2025 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Progetti di Promozione Educativa Culturale): il Camus – Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A.Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani – Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano eil Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi e il Castello Bonoris di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia.
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale GardaMusei, la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, il progetto ha varcato i confini regionali, aprendo la settima edizione del Festival Dannunziano, sul tema di “Vivere Inimitabile” nel corso della Notte dei Musei di Pescara, accogliendo nella propria rete anche il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio.

Il format

Oltre allo storytelling multimediale (firmato da A+B e Fotofficina) che invita il pubblico, attraverso la voce narrante dell’attore bresciano Luciano Bertoli, a seguire un visitatore notturno all’interno di  ciascun museo, riscoprendo alla luce di una torcia il capolavoro maggiormente rappresentativo, il riconoscimento dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Bando a Sostegno di Progetti di Promozione Educativa Culturale) ha permesso nelle ultime due edizioni di ampliare il progetto con un piano esperienziale prevedendo un percorso guidato legato ai sensi. Il progetto nasce dalla collaborazione con UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS Sezione Brescia e Arte con Noi: dall’essere prima semplici spettatori del video promozionale, nel corso delle serate dedicate i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due turni pomeridiani o serali, la visita dei musei, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e opere custoditi, mediante il tatto e il puro ascolto, tra componenti, materiali di riferimento, attrezzi di lavoro e tavole tattili. Varcato l’ingresso, linea di confine fra la luce e il buio, il pubblico, prima della visita “tradizionale”, si troverà alle prese con una condizione inusuale, in cui occorre imparare un “altro vedere”: il buio disorienta, sconcerta chi è abituato da sempre a fare affidamento sulla vista, ma è anche l’occasione per scoprire nuove dimensioni.

Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dagli staff dei musei all’interno delle sale, terminando l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con degustazioni di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.

Partecipazione gratuita previa registrazione su
Eventbrite | Una Notte Un Museo