Un viaggio bresciano nel bicentenario della nascita (1826-2026)
Fondazione Provincia di Brescia Eventi promuove un ciclo di conferenze, video, podcast e totem interattivi nei Comuni della provincia per celebrare il grande statista liberale dell’Ottocento.
In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Zanardelli (1826-2026), la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, presenta il progetto itinerante “Sulle tracce di Giuseppe Zanardelli. Un viaggio bresciano nel bicentenario della nascita (1826-2026)”. Il ciclo di conferenze, curato dal Professor Roberto Chiarini, storico e biografo ufficiale dello statista bresciano, prenderà il via il 26 ottobre 2026 e proseguirà fino a maggio 2027 coinvolgendo diversi centri del territorio provinciale.
L’iniziativa nasce grazie alla fondamentale intuizione e al convinto sostegno della Provincia di Brescia, ente capofila del progetto, affiancata dalle Comunità Montane e dai Comuni coinvolti (Gardone Val Trompia, Iseo, Odolo, Mazzano e Montichiari). Questa capillare partecipazione istituzionale e territoriale restituisce la figura di Zanardelli alla sua terra d’origine: una dimensione identitaria essenziale, poiché fu proprio il “modello bresciano” – fatto di operosità, pragmatismo e progresso sociale – ad essere applicato da Zanardelli su scala nazionale nella sua azione di giurista, ministro e Presidente del Consiglio dell’Italia unita.
Oltre agli incontri pubblici nei territori, il progetto si distingue per la sua forte impronta divulgativa e multimediale: sono stati realizzati un breve documentario video e una serie podcast distribuita gratuitamente su Spotify.
Calendario degli appuntamenti:
26 ottobre 2026 (ore 18:00) – Gardone Val Trompia, Sala del Consiglio Comunale (Via Mazzini, 2)
13 novembre 2026 (ore: 20:30) – Iseo, Sala Civica, Castello Oldofredi (Via Mirolte)
26 novembre 2026 (ore 20:00) – Odolo, Auditorium Biblioteca (Piazzetta B. Faino)
14 dicembre 2026 (ore 14:30) – Ciliverghe di Mazzano, Sala Polivalente Biblioteca “F. Meo” (Via Mazzucchelli, 2)
Maggio 2027 – Montichiari
In collaborazione con Comunità Montana di Valle Trompia, Comunità Montana di Valle Sabbia, Comunità Montana Sebino Bresciano, Comune di Gardone Val Trompia, Comune di Iseo, Comune di Odolo, Comune di Mazzano e Comune di Montichiari.
LA FABBRICA DELL’IMPERO FASCISTA IN AFRICA Storia, cultura materiale e propaganda di un’espansione coloniale (1935-1936) A cura di Roberto Chiarini ed Elena Pala
Dal 25 ottobre al 13 dicembre 2026 Palazzo Martinengo accoglie la mostra promossa dal Centro Studi RSI di Salò, ad ingresso gratuito per il pubblico. L’immagine guida – uno scatto d’epoca che ritrae il “Bar Balilla” d’oltremare – racchiude il cuore dell’indagine storica: la complessa trama tra storia, cultura materiale e propaganda che ha caratterizzato l’espansione coloniale tra il 1935 e il 1936.
Con il contributo dell’Assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, Provincia di Brescia , Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale e OMR Automotive , con partner tecnico VPP , con il patrocinio e il contributo di Fondazione Provincia di Brescia Eventi – HU-BS Martinengo , con il patrocinio di Comune di Brescia e 1000 Miglia Srl, in collaborazione con MIC Università degli Studi di Milano, Visit Brescia, Biblioteche Nord-Est BS e GardaMusei
Domenica 18 ottobre, alle ore 11.00, musica classica a Palazzo Martinengo con tre giovani talenti. Per l’occasione, le mostre personali di Renato Corsini e Giulia Martinelli saranno aperte straordinariamente anche la mattina.
Palazzo Martinengo consolida la propria vocazione di Hub Culturale di nuova generazione aperto alle espressioni del territorio e ai giovani autori con un dialogo suggestivo tra arte visiva e musica classica per salutare un percorso espositivo di grande successo. In occasione del finissage della mostra fotografica “Qualcosa è cambiato”, che vede protagoniste le esposizioni personali di Renato Corsini – “Scattare, sviluppare, fissare e lavare”-, e Giulia Martinelli – Raccolto in se stesso –, Palazzo Martinengo ospiterà domenica 18 ottobre alle ore 11.00 il “Concerto Rigodon”.
L’appuntamento rientra nell’ambito dell’iniziativa “HU-BS MARTINENGO – E tu dove sei?”, progetto interamente dedicato ai giovani under 35 e alla promozione del talento culturale locale e nazionale.
Il concerto – organizzato in collaborazione con la Fondazione Cecilia Gilardi di Torino, il gruppo musicofilo Rigodon e Italmesh – vedrà protagonista un trio di eccezionali interpreti: Fabrizio Zanini, Paola Prosperi e Rodolfo Locatelli.
L’esibizione si terrà nella suggestiva cornice del cortile del Mondrian a Palazzo Martinengo (Via Musei 30, Brescia; in caso di maltempo il concerto si svolgerà nella seconda sala della zona mostre).
Il programma musicale proposto accompagnerà i visitatori in un viaggio raffinato tra le pagine di maestri del Barocco e del Classicismo:
A. Albinoni: Concerto per 2 oboi in Re maggiore Op. 9 n. 6 (trascrizione per oboe e flauto)
J. S. Bach: Concerto per oboe e violino BWV 1060 – 2° movimento in Do minore (trascrizione per oboe e flauto)
A. Vivaldi: Concerto per oboe RV 461 in La minore
B. Marcello: Sonata in Re minore per flauto Op. 2 n. 2
W. A. Mozart: Duo per oboe e flauto (tratto da La Regina della Notte / Il flauto magico)
Domenica 18 ottobre rappresenterà l’ultimo giorno utile per visitare le due mostre personali di Renato Corsini e Giulia Martinelli inserite nel progetto “Qualcosa è cambiato: 10 fotografi bresciani dai primi ‘900 a oggi”, una rassegna diffusa e itinerante curata da Roberto Mutti attraverso la provincia di Brescia per tutto il 2026, con una riflessione su come il linguaggio fotografico abbia trasformato tecniche, contenuti ed essenza visiva. Per offrire al pubblico una maggiore opportunità di fruizione, la mostra aprirà straordinariamente la mattina dalle 10.00 alle 12.00, oltre al consueto orario pomeridiano dalle 15.00 alle 19.00.
Note sugli artisti:
Fabrizio Zanini: Diplomato in pianoforte con 10 lode e menzione al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia nel 1997 sotto la guida del M° Maurizio Zana. È stato per 9 anni organista della corale San Filippo Neri del Villaggio Sereno e dal 1998 ne ha assunto la direzione. Oltre ad incidere per l’emittente televisiva Teletutto si è esibito in vari teatri di Brescia e provincia sia come solista che come pianista accompagnatore. Nel 2015 fonda con Laura Bressi il duo voce e pianoforte che propone tanghi argentini. Sin dalla sua fondazione nel 1995 è stato il pianista accompagnatore del coro Lirico Calliope di Gussago e nel 2017 ne ha assunto la direzione. Si è esibito in Ungheria sul pianoforte di Liszt nella casa natale di Raiding, ed ha tenuto un concerto nel “Salone della musica” del castello di Fertod (dimora degli Esterhazy).
Paola Proserpi: Diplomata in flauto presso l’istituto superiore di studi musicali “G. Donizetti” di Bergamo sotto la guida della Prof.ssa Vanda Moraschini. Insegnante di flauto nella scuola media ad indirizzo musicale “V. Muzio” di Bergamo. Ha collaborato negli anni con numerose associazioni musicali e scuole di diversi ordini della provincia di Bergamo.
Rodolfo Locatelli: Oboista di origini bergamasche, ha iniziato in giovane età lo studio dell’oboe sotto la guida del maestro Rapetti e successivamente ha frequentato e tuttora frequenta corsi di alto perfezionamento con i maestri Francesco Di Rosa, oboe solista alla Scala di Milano e poi all’Orchestra Santa Cecilia di Roma, e Francesco Quaranta, primo oboe all’Orchestra Pomeriggi Musicali di Milano. Ha collaborato negli anni con numerosi gruppi musicali e Orchestre, tra cui Pomeriggi Musicali di Milano, I fiati dell’Orchestra Cantelli di Milano, Orchestra del Lago di Como e numerose varie formazioni da camera, con le quali continua e mantiene una stretta collaborazione. Insegna oboe in accademie musicali nel bresciano e nella bergamasca. Ha suonato in vari teatri in Italia (Teatro Grande a Brescia, Teatro Ponchielli a Cremona, Teatro Bibiena a Mantova, Teatro Sociale a Como, Teatro Donizetti a Bergamo) nonché in numerose location come il Vittoriale sul Garda, Villa Serbelloni a Bellagio, Villa Monastero a Varenna sul lago di Como. Suona un oboe Buffet modello “Légende”.
Giulia Martinelli è un’artista visiva, nata a Desenzano del Garda nel 1995. Si forma nelle Belle Arti sviluppando una ricerca personale che nasce dall’osservazione degli spazi e delle tradizioni quotidiane, indagando il rapporto tra memoria, spazio, trasformazione e materia.
Renato Corsini ha iniziato a utilizzare il mezzo fotografico a partire dal 1968, periodo nel quale la fotografia ricopriva un ruolo di indagine e denuncia sociale. Parallelamente alla sua attività professionale di architetto ha continuato a coltivare il suo interesse per le immagini affiancando al ruolo di fotografo quello di curatore di mostre e direttore artistico del Centro della fotografia italiana.
Sabato 3 ottobre torna l’appuntamento con la Notte della Cultura, una serata speciale promossa dal Comune di Brescia in cui i luoghi della cultura dell’intera città capoluogo apriranno le porte al pubblico offrendo un ricco e variegato programma di attività.
Palazzo Martinengo vi aspetta con un’apertura straordinaria prolungata fino alle 23:00 a cura di Fondazione Provincia di Brescia Eventi (ultimo ingresso ore 22:20) in collaborazione con Provincia di Brescia.
Un’occasione unica per vivere la storia, la fotografia e l’archeologia nel cuore di Brescia!
AREA MOSTRE E SPAZIO RACCORDO
Nell’ambito della rassegna “Qualcosa è cambiato“, a cura di Roberto Mutti, sarà possibile visitare due esposizioni:
• “Scattare, sviluppare, fissare e lavare” di Renato Corsini: un omaggio alla fotografia analogica, alla magia della camera oscura e alla bellezza del formato panoramico 24×65 mm applicato a ritratti, reportage e still life.
• “Raccolto in se stesso” di Giulia Martinelli: un delicato percorso tra fotografie, cianotipie e videoproiezioni che indaga il rapporto tra memoria, tradizione e archivio familiare.
Nel corso della serata, Renato Corsini e Giulia Martinelli saranno presenti per accompagnare il pubblico con approfondimenti e racconti speciali.
SOTTERRANEI ARCHEOLOGICI & INFOPOINT
• “Le città nella città“: nel corso della serata sarà possibile compiere un viaggio a ritroso nel tempo di quasi tremila anni attraverso gli scavi archeologici sotterranei del palazzo. Visite guidate gratuite della durata di 30 minuti!
• Nella sezione espositiva dell’Infopoint sarà presente inoltre la selezione fotografica dedicata ai musei della rete “Una notte, un Museo“.
La scoperta e la riscoperta dei luoghi della cultura attraverso esperienze multisensoriali
Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita, una rete fattiva di collaborazione e le visite multisensoriali sono i tasselli della quarta edizione di Una notte, un Museo, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei.
25 i musei ad oggi coinvolti sul territorio bresciano, con il riconoscimento nel 2024, nel 2025 e anche nel 2026 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Progetti di Promozione Educativa Culturale): il Camus –Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A. – Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani– Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano, il Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi e il Museo della Rete di Monte Isola per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi, il Castello Bonoris e la Pinacoteca Pasinetti di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo della Carta di Toscolano Maderno, la Casa del Podestà – Fondazione Ugo da Como alla Rocca di Lonato del Garda, il Museo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia.
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale GardaMusei, la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, il progetto ha varcato per il secondo anno i confini regionali, aprendo l’ottava edizione del Festival Dannunziano di Pescara, sul tema de “La passione in tutto”, rinnovando la collaborazione con il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio.
Il format
Oltre allo storytelling multimediale (firmato da A+B e Fotofficina) che invita il pubblico, attraverso la voce narrante dell’attore bresciano Luciano Bertoli, a seguire un visitatore notturno all’interno di ciascun museo, riscoprendo alla luce di una torcia il capolavoro maggiormente rappresentativo, il riconoscimento dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A – Bando a Sostegno di Progetti di Promozione Educativa Culturale) ha permesso nelle ultime tre edizioni di ampliare il progetto con un piano esperienziale prevedendo un percorso guidato legato ai sensi. Il progetto nasce dalla collaborazione con UICIUnione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS Sezione Brescia e Arte con Noi: dall’essere prima semplici spettatori del video promozionale, nel corso delle serate dedicate i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due/tre turni pomeridiani o serali, la visita dei musei, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e opere custoditi, mediante il tatto e il puro ascolto, tra componenti, materiali di riferimento, attrezzi di lavoro e tavole tattili. Varcato l’ingresso, linea di confine fra la luce e il buio, il pubblico, prima della visita “tradizionale”, si troverà alle prese con una condizione inusuale, in cui occorre imparare un “altro vedere”: il buio disorienta, sconcerta chi è abituato da sempre a fare affidamento sulla vista, ma è anche l’occasione per scoprire nuove dimensioni.
Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dagli staff dei musei all’interno delle sale, terminando l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con degustazioni di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.
Sabato 19 settembre appuntamento con le cantine e i produttori dei Colli dei Longobardi a Palazzo Martinengo
Il vino come punto di partenza per raccontare un territorio, le sue produzioni e le differenti identità che convivono tra il Monte Netto e Botticino. Sabato 19 settembre, dalle 18 alle 22, il cortile di Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà la quarta edizione di “Cortile di… Vino”, appuntamento che porterà nel cuore della città cantine e produttori dei Colli dei Longobardi.
La serata sarà costruita attorno alle degustazioni e all’incontro diretto con i vignaioli, chiamati a presentare non soltanto le proprie etichette, ma anche le scelte e le filosofie che accompagnano la produzione.
Saranno otto le cantine presenti: San Michele, Lazzari, Azienda Agricola San Bernardo, Tenuta la Vigna, Botti, Peri-Bigogno, Cantine Scarpari Felice e Ca del Mut.
Il percorso di assaggi permetterà di confrontare vini, caratteristiche e differenti impostazioni produttive. Le etichette dei Colli dei Longobardi provengono dalle aree del Monte Netto e di Botticino e numerose produzioni hanno ottenuto la classificazione IGT “Ronchi di Brescia”. Nel territorio si contano inoltre due tipologie di Botticino DOC e sette di Capriano del Colle DOC.
Accanto alle cantine troveranno spazio altre produzioni agroalimentari della provincia. Grazie alla collaborazione con Selezione76, Brescia nel Piatto e Forneria Perotti, saranno presenti realtà impegnate nella produzione di specialità locali. Tra gli assaggi annunciati figurano tartufi, formaggi, marmellate, lumache e giardiniere, oltre a pane e prodotti da forno.
La manifestazione gode del patrocinio dei Comuni aderenti all’associazione: Brescia, Berlingo, Botticino, Capriano del Colle, Castenedolo, Flero, Montichiari, Montirone, Poncarale, Pralboino, Prevalle, Rezzato, Rovato e San Zeno Naviglio, oltre alla collaborazione della Fondazione Provincia di Brescia Eventi.
L’appuntamento è sabato 19 settembre dalle 18 alle 22 nel cortile di Palazzo Martinengo, in via Musei 32 a Brescia, per una serata che punta a mettere nello stesso calice promozione enologica, produzioni locali e conoscenza del territorio.
Vivi un’esperienza multisensoriale alla scoperta del Museo della Rete di Monte Isola, riscoprendo il territorio, i suoi capolavori e sapori.
Un Museo e il suo capolavoro dal buio alla luce, il territorio che li ospita e le visite multisensoriali sono i tasselli della quarta edizione di “Una notte, un Museo”, progetto ideato e promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia con l’intento di far riscoprire Brescia e la sua provincia attraverso la cultura e le opere d’arte rappresentative dei suoi musei. Nel corso della giornata i visitatori potranno vivere in prima persona, attraverso due turni, uno alle 15:00 e uno alle 15:45, la visita del Museo della Rete di Monte Isola, attraverso un percorso multisensoriale, con delle bende sugli occhi, per riscoprire in modo alternativo, oggetti e strumenti custoditi, insieme al percorso interattivo legato alla tradizione della rete. Dopo un primo momento multisensoriale, il pubblico sarà accompagnato dallo staff del museo all’interno delle sale, chiudendo l’esperienza di visita con il senso del gusto. Sarà infatti possibile assaporare le peculiarità enogastronomiche che testimoniano l’identità del territorio con una degustazione di produttori locali, veri e propri custodi di specialità alimentari e tradizioni culinarie che valorizzano i luoghi.
Per raggiungere il Museo è necessario prendere il traghetto per Monte Isola da Iseo, Sulzano o Sale Marasino, con fermata a Siviano o prevedere la discesa a Corzano, con una passeggiata panoramica di circa 30 min | Per info: provinciadibresciaeventi@gmail.com
Scarica qui sotto le informazioni sui collegamenti di navigazione per raggiungere il Museo della Rete (località Siviano)
Dall’11 settembre HU-BS Martinengo ospita due tappe del progetto espositivo diffuso sul territorio curato da Roberto Mutti, tra memoria analogica e sperimentazione contemporanea
Palazzo Martinengo consolida la propria vocazione di Hub Culturale di nuova generazione aperto alle espressioni del territorio e ai giovani autori, presentando due nuove mostre fotografiche all’interno del palinsesto autunnale. Le esposizioni si inseriscono nel più ampio progetto “Qualcosa è cambiato: 10 fotografi bresciani dai primi ‘900 a oggi”, una rassegna diffusa e itinerante curata da Roberto Mutti che attraversa la provincia di Brescia per tutto il 2026, proponendo una riflessione su come il linguaggio fotografico abbia trasformato tecniche, contenuti ed essenza visiva.
Il progetto si aprirà venerdì 11 settembre alle ore 18:00 con l’esposizione di Renato Corsini – “Scattare, sviluppare, fissare e lavare”, un dichiarato omaggio alla fotografia analogica e alla ritualità della camera oscura. Corsini esplora il valore del processo creativo tradizionale fino alla stampa su carta baritata ai sali d’argento, mettendo in guardia dalle scorciatoie del digitale. La mostra si distingue anche per la sperimentazione del formato panoramico 24×65 mm, applicato non solo ai paesaggi ma anche al reportage, al ritratto e allo still life.
Il percorso si arricchirà dal 18 settembre con la personale della desenzanese Giulia Martinelli, classe 1995, – “Legami tradizionali” – all’interno dello spazio rAccordo, in concomitanza con il progetto dedicato agli under 35 “E tu dove sei?” che da cinque anni rivolge l’attenzione di Fondazione Provincia di Brescia Eventi ai giovani talenti del territorio, con un percorso intimo composto da una quindicina di opere tra fotografie, un libro d’artista in cianotipia e videoproiezioni. L’artista indaga il rapporto tra memoria, sacralità e radici familiari, trasformando l’archivio domestico in un altare di ricordi. Tra i lavori spicca la serie Giacimenti famigliari (2023), in cui la memoria si fonde con la sperimentazione chimica di dissoluzione e rimediazione delle immagini d’epoca.
QUALCOSA È CAMBIATO 10 fotografi bresciani dai primi ‘900 a oggi
Palazzo Martinengo, via Musei 30, Brescia Orari di apertura: giovedì-domenica dalle 15:00 alle 19:00 | Dall’11 settembre al 18 ottobre
Progetto a cura di Roberto Mutti Con il supporto e il patrocinio di Provincia di Brescia e Fondazione Provincia di Brescia Eventi All’interno di HU-BS MARTINENGO. Palazzo Martinengo. Hub culturale per un’attività espositiva di nuova generazione
“Una notte un Museo” e “Oro in bocca”: due appuntamenti targati Fondazione Provincia di Brescia Eventi ad aprire l’ottava edizione del Festival Dannunziano di Pescara, con percorsi multisensoriali inclusivi e strategie di adattamento al clima con Marco Cattaneo, Direttore National Geographic Italia e Serena Giacomin, Direttore Scientifico Italian Climate Network
Una settimana di eventi, convegni, dibattiti, incontri, sport, teatro e musica: dal 29 agosto al 6 settembre Pescara e i luoghi cari al Vate ospiteranno l’VIII edizione del Festival dannunziano, che quest’anno avrà come titolo “La passione in tutto” abbinato alle sue stesse parole, “L’ho pensata unita, l’ho sognata grande”.
Accanto al ricco calendario di spettacoli, ospiti e incontri che si susseguiranno nelle singole giornate della kermesse, il Festival proporrà una serie di appuntamenti ed esperienze che accompagneranno il pubblico nel corso dell’intera manifestazione, offrendo modi nuovi e coinvolgenti per avvicinarsi alla figura, alle opere e all’immaginario di Gabriele d’Annunzio. Esperienze immersive, Intelligenza Artificiale, esposizioni, laboratori per famiglie e attività sportive arricchiranno così l’VIII Festival dannunziano, costruendo un percorso capace di unire memoria e innovazione e di parlare al pubblico di ogni età.
Tra questi, un’edizione ad hoc delle visite multisensoriali del progetto Una notte un Museo, in un ponte figurato tra la Casa Natale d’Annunzio e il Vittoriale degli Italiani. Dalla collaborazione con i due Musei, insieme a GardaMusei, Fondazione Crea e Regione Abruzzo, Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia, verrà proiettato il video storytelling del Vittoriale degli Italiani e della Casa Natale esplorati notte tempo da un visitatore misterioso, proponendo gratuitamente ai visitatori un percorso esperienziale al buio, bendati, attraverso i sensi, per ripercorrere la figura di d’Annunzio, i suoi studi, l’amore per gli animali, il rapporto con la madre e altri aneddoti. A guidare l’esplorazione, il tatto, attraverso una tavola tattile dedicata alla facciata della Prioria di Gardone Riviera, una riproduzione del calco del volto di d’Annunzio messa a disposizione dalla Casa Natale, tessuti in seta, il carapace di una tartaruga in riferimento alla Cheli, tartaruga regalata al Vate dalla marchesa Luisa Casati Stampa, il cui guscio smaltato insieme al corpo in bronzo è tutt’oggi presente sull’imponente tavolo della Sala da Pranzo del Vittoriale per collegarsi al tema del gusto, fino all’olfatto con i profumi dell’Aqua Nuntia, oltre che petali e fragranze di rosa dannunziana.
Le visite saranno aperte al pubblico, a ingresso libero, a gruppi di 12 persone ogni venti minuti, dalle 21:00 alle 23:30 di sabato 29 agosto, creando un’opportunità per rendere tangibile il valore della diversità, sensibilizzando i visitatori sul tema della minorazione visiva e permettendo di comprendere meglio le sfide e le prospettive di chi non vede, promuovendo un atteggiamento più empatico e inclusivo nella società e valorizzando il territorio attraverso le opere d’arte rappresentative dei suoi musei attraverso un’esperienza multisensoriale.
La Notte dei Musei di Pescara, insieme al Festival Dannunziano, si traduce in una speciale anteprima della quarta edizione della rassegna Una Notte un Museo sul territorio bresciano, che vede ad oggi 25musei coinvolti, con il riconoscimento nel 2024, nel 2025 e nel 2026 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia: il Camus –Museo Camunodi Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A. – Officina Radici Museo Archeologico – di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani– Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano eil Borgo del Maglio di Omecon la Casa Museo Pietro Malossi e il Museo della Rete di Monte Isola per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi, la Pinacoteca Pasinetti e il Castello Bonoris di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo della Carta di Toscolano Maderno, Fondazione Ugo Da Como – Rocca di Lonato a Lonato del Garda, il Museo Il Divino Infante e Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil – Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia. A metà settembre verranno presentati al pubblico i video inediti delle ultime realtà bresciane aderenti, insieme al calendario delle visite sensoriali itineranti che per tutto l’autunno saranno dedicate al pubblico sul territorio bresciano.
Domenica 30 agosto alle 18:30, con “Oro in bocca”, uno dei progetti culturali itineranti di Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia dedicato ad escursioni, passeggiate e racconti del paesaggio che nel corso degli anni ha toccano valli e territori montani bresciani con relatori di rilevanza nazionale, all’interno della Pineta Dannunziana, con un richiamo immediato a “La pioggia nel pineto”, già molto presente nell’immaginario del Festival, si terrà l’incontro “Adattarsi al clima che cambia: dagli eventi estremi alle strategie per il futuro”, in un excursus dalle ferite per gli incendi nella Pineta Dannunziana ai danni della tempesta al Vittoriale degli Italiani che ha danneggiato nelle scorse settimane la Nave Puglia sradicando i cipressi in sua prossimità. Un’analisi su come si sta trasformando il clima e su come possiamo far fronte e adattarci all’emergenza, condotta da Marco Cattaneo (Direttore National Geographic Italia) e Serena Giacomin (Direttore Scientifico Italian Climate Network).
Palazzo Martinengo prosegue l’esperienza di Hub Culturale di nuova generazione con la messa a disposizione dei suoi spazi alle espressioni del territorio e dei giovani, veri e propri protagonisti del secondo semestre di programmazione culturale rivolta gratuitamente al pubblico. Il percorso ha preso avvio nel 2017 con il format “6 al Martinengo”, culminando nel 2019, grazie all’opportunità data dalla vittoria del Bando Cariplo Luoghi di Innovazione Culturale, di trasformare Palazzo Martinengo in un hub culturale, attraverso un significativo cambiamento delle modalità di gestione dell’offerta culturale, rivolta sempre più alle nuove generazioni.
Ad aprire quest’anno il macro progetto BE in HU-BS Martinengo che risponde alla domanda E tu dove sei?, rispetto alla consapevolezza e alla partecipazione dei giovani negli spazi culturali del territorio, dal 2 al 12 luglio la mostra PENELOPI promossa da Butterfly Centro Antiviolenza e Case Rifugio, un innovativo progetto di arte partecipata ideato da Patrizia Benedetta Fratus. L’esposizione sarà inaugurata giovedì 2 luglio 2026 alle ore 18:00, rappresentando un’opera collettiva che dà voce e visibilità a molteplici prospettive: quelle di un Centro Antiviolenza impegnato nella promozione di una trasformazione culturale, delle donne accolte nelle Case Rifugio, di un’artista che crede nel potere della narrazione come strumento di cambiamento sociale, e di studenti e docenti che hanno partecipato attivamente al processo creativo nel corso della primavera, con la realizzazione di incontri nei differenti istituti della provincia e laboratori, attraverso uno storytelling lungo le sale di Palazzo Martinengo volto a costruire un percorso che porti le persone nell’arte relazionale come l’arte relazionale nelle persone. Rendendo tutto vivo.
Il progetto nasce dal desiderio di ripensare e decodificare gli immaginari che influenzano le nostre esistenze, per costruire nuove prospettive di speranza, ponendo al centro la figura di Penelope, capace di rappresentare la dualità della vita stessa, e la sua tela, tessuta di giorno e disfatta di notte, rivelando come ogni creazione porti con sé la possibilità della trasformazione e del cambiamento. Partendo da questo capovolgimento simbolico, il progetto mira a creare un percorso che ci renda artefici di nuovi scenari di interazione individuali e collettivi, superando i monismi culturali e religiosi. La libertà di espressione e la capacità di immaginare diventano i principi cardine su cui fondare il lavoro, con un pensiero costante rivolto alle bambine (e ai bambini) che quotidianamente subiscono violenze, e alla responsabilità collettiva di agire.
La fase laboratoriale ha coinvolto differenti realtà scolastiche del territorio (Liceo Scientifico A. Calini, Liceo Scientifico Leonardo, Liceo Copernico, Scuola Bottega Artigiani, ITS Academy Machina Lonati, IIS G. Falcone, ITCS Abba Ballini, SSPG F.lli Terzi Palosco, SP Capodimonte Castenedolo, CFP Vantini Rezzato, IIS Vincenzo Capirola, IIS Einaudi, IIS Piero Sraffa e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia), instaurando un percorso di ricerca che ha integrato pratiche artistiche, scrittura e riflessione sui temi del corpo, del diritto e della filosofia, creando un dialogo tra le opere e le esperienze di chi ha partecipato.