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HU-BS Martinengo Territorio bresciano e cultura inclusiva a Palazzo Martinengo

Con il progetto ”Palazzo Martinengo – hub culturale per un’attività espositiva di nuova generazione” la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, in collaborazione con Fondazione Cariplo, ha avviato nel corso del 2020 la costituzione di un partenariato territoriale e non, per la costruzione a Palazzo Martinengo di un vero e proprio luogo di innovazione culturale, così come definito dalle linee guida del Bando Luoghi di innovazione culturale – 2019, che ha visto premiata la proposta nel corso dell’estate 2020. L’obiettivo del 2021 è quello di consolidare il percorso, con la definizione dell’attività conclusiva.

Il partenariato è costituito da Provincia di Brescia, Fondazione Provincia di Brescia Eventi, Arte con Noi, Circuito CLAPS, Associazione Artigiani di Brescia e Provincia, Amici di Palazzo Martinengo, Fondazione Castello di Padernello, Touring Club Italiano – sezione Brescia, Maji Raku Project, Kalatà, Gruppo Editoriale Bresciana, Sistema Museale e Comunità Montana Valle Trompia, Gruppo Foppa e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, Visit Brescia.

Il progetto si articola intorno a sei macro aree di intervento: costruzione del partenariato, sviluppo di una comunicazione interna efficace, amplificazione di azioni di marketing e di sviluppodedicate alla creazione di unoyoung board, progettazione di uno spazio permanente per il raccordo con città e territorio, proposta di un evento espositivo “pilota” progettato e realizzato dal partenariato e la fase finale di monitoraggio e valutazione.

Oggi la Fondazione Provincia di Brescia Eventi vuole presentare, insieme ai partner, le ultime aree di intervento:

  1. la scelta di un nuovo nome che darà avvio al brand dell’hub culturale, nato dal coinvolgimento degli studenti del corso di Graphic Design dell’ Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, partner del progetto;
  2. la costituzione di uno young board e la definizione di azioni di sviluppo rivolte agli under 25 di tutta la provincia di Brescia, in collaborazione con il Gruppo Editoriale Bresciana, il Gruppo Foppa e Kalatà;
  3. il progetto di ristrutturazione degli spazi che si affacciano al giardino di Palazzo Martinengo e la creazione di uno spazio dove poter accedere a informazioni, contenuti digitali e reti che riguardano il territorio provinciale;
  4. le attività che a dicembre, in concomitanza con la mostra “Le Stanze del Contemporaneo” del Premio Nocivelli, Palazzo Martinengo ospiterà e che dialogheranno con il percorso espositivo, ampliandone la fruibilità nell’ottica dell’inclusione e della fruizione artistica.

LA CREAZIONE DEL NAMING HU-BS Martinengo

Durante il corso di Graphic Design tenuto dalla prof.ssa Francesca Rosina ciascun studente del II e III anno del triennio di Grafica dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia è stato chiamato a creare il nuovo naming dell’Hub Culturale. L’obiettivo del progetto, ideare un nuovo nome adatto a rappresentare il polo culturale, considerando l’analisi delle caratteristiche, del mercato di riferimento e del target a cui l’hub culturale si rivolge.

85 i progetti di studio raccolti, che sono stati valutati da una giuria interna, premiando il nome HU-BS Martinengo, che trasmette la molteplicità di contenuti e al contempo il dialogo con il territorio del progetto. Il naming creato da Laura Sartori e Valentina Zanagnolo contribuirà alla definizione di identità e di posizionamento dell’hub culturale, che acquisirà in seconda battuta anche una veste grafica, sempre mediante il coinvolgimento dei più giovani.

Il nome HU-BS nasce con un intento ben preciso, riassumere e comunicare al fruitore in modo più diretto possibile le caratteristiche principali dell’hub culturale: convivialità, confronto, relazioni, rete e tecnologia. L’hub si presenta infatti come punto di incontro tra persone e opportunità/esperienze, come spazio di promozione, ma anche come spazio di stimolo e di incubazione di nuove idee. Grazie alla tecnologia, l’offerta promossa è resa fruibile anche ai visitatori lontani, portando così alla creazione di reti e connessioni positive tra le persone.

La parola “HU-B” si riferisce chiaramente alla funzione e alle caratteristiche dello spazio.
Per porre maggiore attenzione sullo storico palazzo situato a Brescia si è pensato di porre nel nome un indicazione territoriale aggiungendo alla parola hu-b la lettera “s”, andando così a comporre la sigla della città di Brescia, luogo cardine e punto di riferimento del progetto “Palazzo Martinengo come hub culturale”. La sigla “BS” non si limita però ad indicare la collocazione della struttura, ma vuole raccontare l’intero territorio provinciale e avvalersi inoltre del significato “Be Society”, a ricordare come l’hub non si limiti ad agire solo nel piccolo, ma coinvolgendo direttamente e senza alcuna distinzione (sia a livello nazionale che internazionale) la società, collaborando e crescendo con essa.

YOUNG BOARD

Lo young board nasce dalla volontà della Fondazione Brescia Eventi di confrontarsi in modo sistematico con le istanze, i bisogni e le aspettative dei giovani, cosi da poter disegnare policies  di intervento e vere e proprie iniziative non pensandole per i giovani ma con i giovani. Per questo, un’attenzione particolare è stata dedicata al processo che porterà alla costituzione di uno young board all’inizio del 2022, atto finale di un processo che parte oggi e che vedrà la realizzazione di diverse azioni di audience development rivolte agli under 25 di tutta la provincia di Brescia, per coinvolgerli, avvicinarli alle attività culturali di Palazzo Martinengo, avviare con loro un  confronto sul ruolo della cultura per il territorio nei prossimi anni. 

Con questo progetto si intende dare, insieme ai partner Gruppo Editoriale Bresciana e Accademia di Belle Arti SantaGiulia, una risposta concreta alla provocazione che i giovani della provincia avevano rivolto a tutte le istituzioni in occasione del questionario «Giovani e pandemia, un sondaggio per dare voce al disagio», promosso in periodo pandemico dal Giornale di Brescia in collaborazione con Sinapsi, i cui dati erano stati elaborati dal Gruppo Foppa con un apporto in particolare di Accademia di Belle Arti SantaGiulia, facendo emergere la richiesta di spazio e voce: non si può parlare di futuro senza interpellare coloro che abiteranno il domani. E qui, in questo progetto, i giovani avranno la possibilità di esprimersi e delineare come immaginano il proprio futuro e quello collettivo.

AZIONI DI SVILUPPO RIVOLTE AI GIOVANI

Le azioni di sviluppo saranno principalmente quattro:

  • il coinvolgimento di studenti dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, per l’ideazione del nuovo nome che ha già portato alla produzione di ben 85 differenti proposte;
  • un contest specifico aperto a tutti gli studenti per la realizzazione del nuovo logo di Palazzo Martinengo;
  • più contest video e fotografici aperti a tutti gli under 25 della provincia di Brescia, invitati a inviare le loro idee e proposte per migliorare l’offerta culturale dei prossimi anni del nostro territorio;
  • un focus group settimanale con i giovani, per lavorare in profondità su temi, azioni e servizi che dovranno caratterizzare l’hub culturale di Palazzo Martinengo a partire dal 2022.

PROGETTO “RACCORDO”

Il progetto avviato nel corso del 2021, curato dall’architetto Laura Salvatore Nocivelli, prevede il recupero di alcuni spazi in prossimità dell’ingresso dell’area mostre, con un intervento di risanamento, manutenzione e inclusività, fino alla sistemazione dell’illuminazione del Giardino botanico esistente, come  verde di pertinenza delle corti esterne, degli accessi e percorsi d’ingresso

La metodologia adottata prevede due livelli di restauro:

1°Livello: Manutenzione, recupero, risanamento e restauro delle strutture, degli impianti elettrico e di illuminazione, con la dotazione di un elevatore per portatori di handicap e di un nuovo  impianto sanitario.

2°Livello: Allestimento di manufatti e impianti per interni

La “Sala del territorio”, che ospiterà tramite postazioni interattive i contenuti digitali realizzati dai partner di progetto, sarà dotata di autoproiettori  con comandi Touch e\o da Remote, prevedendo appositi supporti e nuovi complementi d’arredo per l’accoglienza dei visitatori.

Anche la Sala minore, caratterizzata dal restauro che ha portato alla luce affreschi del Moretto, sarà dotata di autoproiettori dedicati e supporti in plexiglas trasparente per l’appoggio di Codici illustrativi e libri antichi.

A guidare la lettura degli spazi sarà la luce, grazie al ricorso a corpi illuminanti non visibili, lungo il perimetro delle sale e della pavimentazione: la differenza di tonalità  e la gradualità dell’illuminazione esalterà le proiezioni dei pannelli, in un rimando tra inside ed outside, in prosecuzione con le”vedute” dei paesaggi digitali e l’intorno dei palazzi.

Progetto Sala del Territorio negli spazi della ex caffetteria

Nel mese di dicembre, in concomitanza con la mostra “Le Stanze del Contemporaneo” del Premio Nocivelli, Palazzo Martinengo ospiterà diverse attività che dialogheranno con il percorso espositivo, ampliandone la fruibilità e spaziando attraverso la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni.

HU-BS Martinengo | Territorio bresciano e cultura inclusiva a Palazzo Martinengo

Programma dal 4 al 19 dicembre

  • visite guidate e performances live negli spazi del percorso espositivo di Palazzo Martinengo, in via Musei, 30 e attività laboratoriali (accesso via Musei, 32)
  • tour virtuali 3D Fondazione Castello di Padernello
  • corner espositivi nell’Infopoint di Piazza del Foro, n. 6

Sistema Museale di Valle Trompia – Fondazione Castello di Padernello – ArteconNoi –  Maji Raku

SABATO 4 E DOMENICA 5 DICEMBRE

ore 15   ArteconNoi

Visita guidata polisensoriale mostra “Le stanze del Contemporaneo”
a seguire Laboratorio di restituzione materica – durata 2 ore

SABATO 11 DICEMBRE

ore 10.30 – 14.30 e 16.30 Maji Raku Project

Laboratoriartistico-matericiper disabili – durata 1.30 ore

dalle 14.30 alle 17.30      Comunità Montana Valle Trompia

L’arte incisoria valtrumplina liveL’incisore Simone Fezzardi all’opera negli spazi dell’Infopoint

ore 14.30 ArteconNoi

Visita guidata a palazzo Martinengo Cesaresco e passeggiata in esterna con guida alle residenze storiche – durata 2 ore circa

DOMENICA 12 DICEMBRE

dalle ore 10.00 Circuito CLAPSPerformance di danzanegli scavi archeologici e lungo il percorso di mostra

ore 10.30 – 14:30 e 16:30 Maji Raku Project

Laboratori artistico-materici per disabili, ingresso Via Musei, 32 – durata 1.30 ore

ore 14.30 ArteconNoi

Visita guidata a palazzo Martinengo Cesaresco e passeggiata in esterna con guida alle residenze storiche – durata 2 ore circa

ore 15.15–15.45–16.15–16.45 Comunità Montana Valle Trompia – Ass.  Treatro-Terrediconfine

Narrazioni in dialetto nel percorso di mostra, con attori che raccontano i mestieri della Valle Trompia

ore 20.30 Maji Raku Project, Naem

Incontro con l’autrice Rosarita Colosio e adattamento teatrale “Naem” con l’attore Luciano Bertoli, all’interno della mostra “Le Stanze del Contemporaneo”

SABATO 18 DICEMBRE

ore 10   ArteconNoi

Visita guidata a palazzo Martinengo Cesaresco e passeggiata in esterna con guida alle residenze storiche – durata 2 ore circa

ore 15.00 e ore 16.00     Sistema Museale di Valle Trompia

Valle Trompia DidaLab Laboratori per famiglie legati alle vie tematiche della Valle Trompia, ingresso Via Musei, 32  – durata 45 minuti

ore 20.30 Fondazione Castello di Padernello

Spettacolo Brancaglione da Norcia con musica dal vivo

DOMENICA 19 DICEMBRE

ore 14.30 ArteconNoi

Visita guidata a palazzo Martinengo Cesaresco e passeggiata in esterna con guida alle residenze storiche – durata 2 ore circa

ore 15.00 e ore 16.00     Sistema Museale di Valle Trompia

Valle Trompia DidaLab Laboratori per famiglie legati alle vie tematiche della Valle Trompia, ingresso Via Musei, 32  – durata 45 minuti

ore 18.00 Associazione Artigiani di Brescia e Provincia

Presentazione El Panadì, all’interno della mostra “Le Stanze del Contemporaneo”

Tutte le attività saranno gratuite per il pubblico

Info: www.fondazioneprovinciadibresciaeventi.it

Prenotazione laboratori e spettacoli: Eventbrite Palazzo Martinengo

Prenotazione visite: info@arteconnoi.it             
Prenotazione DidaLab:                
Centro informazioni di Valle Trompia    
unico@civitas.valletrompia.it – 360 1030495

APPROFONDIMENTI sulle ATTIVITÀ PROPOSTE

ArteconNoi

ArteconNoi è una società che si occupa di servizi per cultura, turismo e didattica. L’impresa, al femminile, è composta da Storiche dell’Arte accreditate come Guide Turistiche dalla Provincia di Brescia e Accompagnatrici Turistiche Abilitate, con una specifica formazione in turismo accessibile per persone con minorazione visiva. Due le attività atte alla valorizzazione storica, artistica e culturale del contesto architettonico di Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino e del suo patrimonio, in rete con gli altri attori del progetto e con il territorio urbano circostante. All’interno dell’iter espositivo dell’Infopoint verrà allestito un corner dedicato alla presentazione di ArteconNoi, dando spazio alla specifica formazione nel campo della disabilità visiva. Oltre al corner espositivo con strumenti e materiali polisensoriali, sabato 4 e domenica 5 dicembre verranno proposte due visite guidate sensoriali, con annesso laboratorio di restituzione pratica, a opere d’arte scelte del Premio Nocivelli, in mostra per l’occasione nel palazzo.

Le visite guidate si svolgeranno con il supporto di ausili tattiliprogettati ad hoc per l’esperienza e vedranno la partecipazione di persone cieche accanto a persone vedenti a cui viene suggerito l’utilizzo di una fascia/mascherina per celare la vista. Le visite sono dedicate sia a bambini che ad adulti.

Nei due weekend successivi, nelle giornate 11, 12, 18 e 19 dicembre, ArteconNoi propone una visita guidata dedicata a Palazzo Martinengo Cesaresco, al contesto architettonico, all’apparato decorativo dell’interno e al legame con la città di Brescia. La visita infatti si conclude con una passeggiata nel centro storico di Brescia alla scoperta dei meravigliosi palazzi che furono un tempo di proprietà della famiglia Martinengo.

Maji Raku Project

Il progetto Maji Raku nasce nell’ottica di realizzare opere che promuovano il territorio e le tradizioni  del Sebino e di Monte Isola (maji in lingua swahili significa acqua), anche al di fuori dei tradizionali luoghi dell’arte, riscoprendo forme, colori, suoni e racconti, legando al contempo tra loro gli aspetti che lo caratterizzano e più forme d’arte in modo da ampliare le prospettive e aumentarne la percezione, ripercorrendo la “via del pesce”, e di ciò che ad esso è connesso: i pescatori, le loro famiglie, le attività artigianali (costruzione di barche, reti, conservazione, vendita).

Maji Raku narra differenti storie proponendone l’interpretazione da diverse prospettive: letteratura (con i libri della scrittrice Rosarita Colosio), teatro (con adattamenti teatrali dell’attore Luciano Bertoli), MUSICA (con le musiche del maestro Bonetti ) e scultura (con le opere raku, il processo alchemico che unisce terra, acqua e fuoco nella creazione di un oggetto che sintetizza l’emozione in forma e colore) con attività inclusive artistiche che coinvolgano anche persone disabili.

Fondazione Castello di Padernello

Dal 4 al 19 dicembre lo spazio dell’infopoint ospiterà una postazione dedicata ai video che raccontano l’essenza del Castello di Padernello e del borgo artigiano circostante. In aggiunta, un visore 3d permetterà al pubblico di effettuare un tour virtuale del maniero quattrocentesco.

Sistema Museale Valle Trompia

Raccontare la Valle Trompia significa immergersi in una Valle contraddistinta da: Tradizioni, Radici, cOllezioni, Musei, Prodotti, sentIeri, Archivi. Partendo da ciò che più la caratterizza, da un punto di vista culturale, ovvero  l’integrazione di intenti e patrimoni, verrà allestito uno spazio – Tutta un’altra valle. Valle Trompia Experience – dedicato all’interno dell’Infopoint di Piazza del Foro, seguendo il concetto della Wundercammer, ovvero di una “camera (spazio) delle meraviglie”,  dove oggetti diversi per forma e funzione verranno accostati al fine di creare un’unica grande narrazione che sveli “l’anima e il corpo” di questa Valle, ovvero il patrimonio immateriale e materiale che ne fa’ un luogo di memoria, ingegno, fatica, tesori e intrecci. L’allestimento tematico accoglierà materiali che testimoniano lavori (es. minatore, contadino, carbonaio, incisore, ecc.) e patrimoni (documenti e materiali archivistici, materiali e beni legati all’arte incisoria e a figure di incisori, materiali etnografici) al fine di mettere in risalto i tratti distintivi delle sezioni Collezioni, Musei, Prodotti, Sentieri, Archivi.

Sabato 11 dicembre, dalle 11 alle 18, l’Infopoint ospiterà una dimostrazione di arte incisoria con la presenza di un giovane ed emergente incisore triumplino, Simone Fezzardi, che trasferirà per l’occasione una piccola parte di laboratorio e produrrà la sua arte sotto gli occhi del pubblico presente. 

Domenica 12 dicembre spazio alle narrazioni dialettali, grazie a brevi perfomance realizzate dall’Associazione Treatro-Terrediconfine, partner dell’Ecomuseo di Valle Trompia. La Montagna e l’Industria.

Sabato 18 e domenica 19 dicembre largo alle esperienze laboratoriali per famiglie, – Valle Trompia DidaLab – tratte dalla Proposta Didattica del Sistema Museale,  legate alle proprietà dei  minerali, degli elementi naturali che nel passato hanno mosso e animato le fucine triumpline o inerenti il patrimonio artistico e le sue tecniche, promuovendo così un ideale viaggio che colleghi la città alla Valle attraverso la Via del Ferro e delle Miniere e/o la Via del Sacro e dell’Arte.

Nel corso del mese di dicembre, a corredo dell’allestimento e della parte esperienziale, verrà realizzato un percorso ludico di conoscenza di “oggetti  misteriosi” conservati nelle collezioni etnografiche della Valle o legati al patrimonio archivistico: attraverso una decina di pannelli recanti immagini abbinate a semplici quesiti, i visitatori potranno fare un tuffo nel passato, scoprendo oggetti legati ad antichi mestieri, usanze e tradizioni. La presenza di appositi QR code permetterà al pubblico di sciogliere ogni dubbio e scoprire l’identità e diversi aneddoti di quanto rappresentato.

Associazione Artigiani di Brescia e Provincia   
Il pane tutto bresciano frutto della collaborazione tra Coldiretti, Sindacato Panificatori di Brescia e Provincia e il Molino Piantoni, è un progetto unico, sostenibile, circolare. Intorno a questi tre concetti si intreccia la collaborazione tra queste realtà associative e private che, con il sostegno della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia, hanno voluto progettare e creare una filiera corta. Partendo infatti dalla terra coltivata, passando dalla molitura, arriva nei laboratori dei fornai per approdare sulle tavole bresciane ed entrare a pieno titolo tra gli alimenti tipici del nostro territorio. Una sfida di quelle belle che fa scendere in campo inventiva e amore per la terra, evocando la tradizione legata a uno degli alimenti strettamente connessi alla quotidianità familiare, alla condivisione e alla salute. In questa ottica l’Associazione Artigiani valorizza all’interno dell’Hub culturale questa novità partecipata dai fornai aderenti di un prodotto tipico che ormai da pochi giorni è disponibile nelle fornerie aderenti. Il 19 Dicembre alle 18:00 i panificatori spiegheranno il perché del progetto, le caratteristiche del pane e daranno ai convenuti l’opportunità di poterlo assaggiare.

Incipit di progetto

L’attenzione del progetto è stata rivolta fin dall’inizio agli aspetti processuali sottesi alla definizione degli eventi e ai meccanismi di coinvolgimento e di attivazione dei partner, dei pubblici attuali, dei pubblici potenziali e dei cosiddetti “non pubblici” (audience development).

L’iniziativa preposta è stata quindi finalizzata a:

  1. allargare e strutturare il partenariato e definire un efficace sistema di governance;
  2. diffondere presso gli operatori una sensibilità audience oriented per un maggiore coinvolgimento del pubblico in termini qualitativi e quantitativi;
  3. definire e realizzare di uno modello di mostra (processo) – ambientata in Palazzo Martinengo – identificabile come momento di innesco rispetto all’esterno e non come attività indipendente rispetto al contesto territoriale;
  4. mettere a punto strategie che consentano al partenariato, attraverso i propri componenti, di intercettare la discussione, le istanze, le tematiche e le criticità espresse dal territorio, dalle comunità, dalle scuole e dalle istituzioni formative, dal tessuto economico;
  5. rendere autonomo il partenariato, nello sviluppare il modello, oltre il dicembre 2021, (termine della fase progettuale sostenuta dalla Fondazione Cariplo), per sostenere Brescia-Bergamo Capitali della Cultura 2023.

Dalle azioni intraprese fino ad oggi, emerge l’importanza del coinvolgimento di un partenariato eterogeneo ed efficace, rappresentato da organizzazioni della filiera culturale dell’intera area bresciana, che ha permesso nel corso del percorso di raggiungere i risultati attesi, qualificando nel 2021 Palazzo Martinengo come la sede in divenire per un’attività espositiva evoluta, con il coinvolgimento dei più giovani, alla volta di un vero e proprio hub culturale dato dall’alleanza territoriale intersettoriale all’interno del Palazzo.

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Che ora è? Anteprima “Palazzo Martinengo Hub Culturale per un’attività espositiva di nuova generazione”

Palazzo Martinengo è pronto ad assumere una nuova identità grazie alle iniziative promosse dal partenariato che si è costituito a seguito della vittoria del Bando Cariplo “Luoghi di Innovazione Culturale 2019”. Il mese di dicembre sarà costellato da numerose attività tutte da scoprire, che rappresenteranno il nuovo format di Hub Culturale in cui Palazzo Martinengo è pronto a riconoscersi e a proporsi all’intera comunità.

E nell’ottica del cambiamento, quale anteprima migliore di uno spettacolo musicale di Circuito CLAPS che coinvolgerà la facciata del Palazzo con un concerto site specific?! Finalmente anche Brescia avrà il suo Big Ben: il carillon di “Che ora è?” suonerà nel cortile nobile del Palazzo, a fianco della fontana monumentale del Conte Martinengo, dando il via al mese di iniziative che dialogheranno con la mostra dei vincitori della tredicesima edizione del Premio Nocivelli.

Domenica 28 novembre, ore 15:30 e 16:30 | Ingresso gratuito con green pass


Il progetto “Che ora è?” nasce per valorizzare spazi architettonici come piazze, edifici comunali, musei, scuole pubbliche, nel 2018, l’anno dedicato al patrimonio dalla comunità europea, come produzione della compagnia Teatro Necessario su idea e regia di Mario Gumina (regista e
artista internazionale).
Alle 15:30 e alle 16:30, come fosse un big ben (Big Ben è il soprannome della campana più grande dell’orologio della torre all’angolo nord-est del palazzo di Westminster, conosciuto anche come House of Parliament, a Londra) si affaccerà alle finestre un’orchestra guidata da un direttore d’orchestra clown.

Idea e regia: Mario Gumina

Con la Rusty Brass Band: Francesco Salodini, Fabrizio Monticelli, Gianpaolo londono, Davide Redolfi, Davide Bricchi, Francesco Pasolini, Luca Toselli, Andrea Papa, Federico Dibiase, Filip Uljarevic, Gabriele Cotti Piccinelli, Marco Orlini

Direttore d’orchestra: Alessandro Mori

Produzione: Teatro Necessario

ALESSANDRO MORI

Il Maestro Alessandro Mori si è diplomato in clarinetto al conservatorio di Parma.

Ha frequentato i corsi di perfezionamento di “Siena Jazz”, “Roccella Jonica Jazz” e due anni dei civici corsi di Jazz di Milano.

Diplomato fonico Europeo al Teatro Due di Parma, ha poi iniziato le esperienze teatrali a livello professionale con il Teatro Telaio di Brescia, per proseguire poi con la compagnia di cui fa parte dal 2002: Teatro Necessario.

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I giovani sotto il fascismo. Il progetto educativo di un dittatore.

Dopo il successo, due anni fa della mostra “Brescia sotto le bombe 1940-1945”, la Fondazione Provincia di Brescia Eventi ospita nelle sale di Palazzo Martinengo, Via Musei 30, Brescia, il nuovo progetto curato dal Centro Studi RSI di Salò.
I giovani sotto il fascismo – il progetto educativo di un dittatore” è il tema affrontato quest’anno, che si avvale dell’accuratissima ricerca storica condotta in particolare dal prof. Roberto Chiarini e dalla prof. Elena Pala. Partendo dalla seconda guerra mondiale, è stato scelto un tema utile a dare una risposta all’esito catastrofico del conflitto e ad approfondire le modalità con cui un regime totalitario è riuscito a irreggimentare, mediante una sistematica azione di indottrinamento, un’intera generazione di italiani: la grande macchina allestita dal regime per forgiare il “nuovo italiano”. Centrale in questa azione propagandistico-pedagogica del disegno totalitario fascista è il giovane nato nel Ventennio. Su di lui il regime riversa tutte le sue energie. L’intero universo che circonda le giovani generazioni tra le due guerre viene popolato di immagini, letture, riti, simboli, sport, giochi, divise, che ne plagiano e plasmano le coscienze. “I giovani sotto il fascismo – il progetto educativo di un dittatore” traccia un percorso visivo-storico raccontato anche attraverso oggetti e testimonianze orali dei bresciani e documenti sui giovani vissuti sotto il regime fascista (fotografie, pagelle, divise, vestiti, spille e medaglie delle organizzazioni giovanili, quaderni, libri, giochi, materiale sulle colonie elioterapiche), raccolte durante i due Collection Days organizzati febbraio e marzo presso la sede del Giornale di Brescia, un terzo, causa epidemia, a distanza e un quarto “a domicilio” a casa dei bresciani che hanno messo a disposizione il loro materiale famigliare.
La mostra, inaugurata venerdì 2 ottobre alle ore 18, resterà aperta fino a domenica 22 novembre, nei giorni di sabato e domenica, negli orari 9.30-13 e 15-19.30, a ingresso libero. Durante la settimana è possibile prenotare visite per le scuole o per gruppi a pagamento scrivendo all’indirizzo email info@giovanisottoilfascismo.it

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Giornate Europee del Patrimonio

26 settembre 2020
Ingresso libero Come ogni anno a settembre si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio Culturale, un’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea. Le Giornate Europee del Patrimonio sono progettate per aiutare a scoprire storie e luoghi meno noti che hanno contribuito a plasmare la cultura e il patrimonio dell’Europa. L’obiettivo è quello di approfondire la comprensione del passato comune, valorizzare i valori tradizionali e promuovere nuove iniziative di educazione al patrimonio e di conservazione. Quest’anno il tema scelto dal Consiglio d’Europa è “Imparare per la vita” celebrato durante la due giorni, 26 e 27 settembre, nella quale in contemporanea si svolgeranno un insieme di eventi culturali in tutta Europa. Con la scelta di questo titolo si ribadisce la necessità di una riflessione ancora più intensa e trasversale sul significato e sul ruolo dell’educazione al Patrimonio nel contesto della società contemporanea.
La Fondazione Provincia Brescia Eventi e la Provincia di Brescia celebreranno la Giornata Europea del Patrimonio sabato 26 settembre a Palazzo Martinengo, che ospiterà come ogni anno performance artistiche e musicali, coinvolgendo attivamente la cittadinanza.

Le scorse Giornate avevano offerto al pubblico la possibilità di visitare e conoscere Palazzo Martinengo con un approccio non convenzionale: se l’anno scorso era diventato la tappa di un insolito e curioso percorso olfattivo, nel 2018 i giardini del Martinengo erano stati trasformati in una prestigiosa scenografia per la rievocazione di personaggi storici legati al Palazzo, l’anno prima ancora si era rievocata l’epoca romana, ricostruendo un mercato di frutta e verdura.
Quest’anno nel rispetto delle norme anti covid, che hanno limitato la fantasia e l’inventiva, viene comunque offerto al pubblico un ricco programma che prevede sabato 26 l’accoglienza ai percorsi archeologici dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 17,30 a cura dei volontari del Patrimonio culturale del Touring Club Italiano.
La mattina, negli stessi orari, e il pomeriggio dalle 15,30 alle 20 sarà possibile visitare la mostra #Viewindow – Storie di una quarantena di Matteo Sambero, in corso a Palazzo Martinengo.
Dalle 18 alle 19 il mandolinista Miki Nishiyama e il chitarrista Alessandro Bono offriranno una performance musicale, un vero e proprio viaggio nella storia musica, dagli strumenti antichi a quelli attuali.
Ricordiamo che la partecipazione alla Giornata del Patrimonio è totalmente gratuita.

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Mostra fotografica #viewindow: storie di una quarantena. Matteo Sambero a Palazzo Martinengo

Palazzo Martinengo riapre la stagione di eventi Sei al Martinengo con la mostra #viewindow di Matteo Sambero, progetto culmine di una trilogia espositiva, dedicata allo studio dell’essere umano e della sua introspezione attraverso gli scatti fotografici. Dopo l’immediatezza (#viewthis) e il passato (#viewpast), il periodo di quarantena ha portato con sé una serie di suggestioni legate alla difficoltà di gestione di tempo e relazioni, al peso delle notizie tra TG e social network, ai momenti di riflessione che hanno sottolineato come alcuni gesti quotidiani inconsci (aprire la finestra la mattina per esempio) assumessero sempre più un’importanza non trascurabile. Privati di gran parte delle nostre abitudini, questi meccanismi sono diventati portatori del senso di libertà mancante, divenendo veri e propri scorci di vite parallele messe così in relazione, raccolti in tutta la provincia di Brescia, e non solo, coinvolgendo la collettività.

La mostra ospita anche una raccolta di tavole di progettazione di finestre, degli studenti del Corso di Disegno I e Laboratorio di Laurea Specialistica Edile Architettonica dell’Università degli Studi di Brescia.

Ingresso libero

Orari di apertura: venerdì dalle 15:30 alle 18:30; sabato e domenica dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00.

Con il Patrocinio di:

Provincia di Brescia, Fondazione Provincia di Brescia Eventi

In collaborazione con:

Università degli Studi di Brescia – Corso di Disegno I e Laboratorio
Laura Specialistica Edile Architettura
Titolare Sereno Innocenti
Collaboratori: Prof. Massimo De Paoli, Ing. Stefano Fasolini

Partner tecnici:

Medialink Italia srl; INFOTRE, Bontempi Oscar

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ORO IN BOCCA – EticaFestival

Oro in bocca è il titolo della rassegna che, tra luglio e agosto, toccherà le comunità montane di Valle Trompia, Valle Camonica, Valle Sabbia e Sebino Bresciano, proponendo incontri mattutini con poeti, giornalisti, attori, e studiosi della natura, preceduti da brevi camminate immerse nella natura.

Dal poeta e paesologo Franco Arminio al giornalista Gian Antonio Stella, dal direttore di National Geographic Marco Cattaneo all’attrice Lucilla Giagnoni, dal Premio per l’Ambiente Alberto Luca Recchi allo scrittore Davide Sapienza, dal poeta Tiziano Fratus alla giornalista scientifica Silvia Bencivelli, tanti sono i personaggi che animeranno la rassegna.

Filo conduttore è il paesaggio inteso come spazio, ambiente naturale, specchio nel quale ci si riconosce. Ogni evento inizierà con una passeggiata che offrirà la possibilità di conoscere e godere del paesaggio peculiare di ogni valle della nostra provincia. Per assaporare il fascino del cammino, riconoscendoci ospiti di un territorio e custodi della sua bellezza.

Il pubblico, che è invitato a prenotarsi (prenotazioni.oroinbocca@gmail.com, tel. 030.2906403) per partecipare, partirà la mattina da una zona provvista di parcheggio per una passeggiata (a seconda dei luoghi varierà dai 20 ai 60 minuti). La camminata porterà i partecipanti verso uno spiazzo all’aperto, dove alle 9,30 potranno assistere, disponendosi liberamente, ma con l’attenzione al distanziamento, nella radura, all’incontro con l’ospite. Ogni evento è gratuito.

 

PROGRAMMA
Oro in bocca_2020

Sabato 25 luglio, ore 9,30
Nave, da Cortine a Villa Zanardelli
MARCO CATTANEO
in dialogo con Nicola Rocchi, direttore di AB Atlante Bresciano

I paesaggi del mondo sono il suo orizzonte: dal 2010 direttore di National Geographic Italia e dal 2018 di National Geographic Traveler, Marco Cattaneo è conoscitore profondo dei paesaggi di tutto il pianeta. Autore dell’opera in tre volumi Il Patrimonio mondiale dell’Unesco e di Le città del mondo, ha ricevuto diversi premi per la sua opera di divulgazione e per la sua attenzione all’ambiente e nel 2016 gli è stato intitolato l’asteroide 239105 Marco Cattaneo.

Il percorso fino a Villa Zanardelli

Ritrovo al parcheggio in via Zanardelli 60 o in via San Marco alle ore 9 – tempo di percorrenza 30 minuti

Parcheggia a Cortine di Nave in via Zanardelli 60 o in via San Marco. Puoi raggiungere il parcheggio anche con la linea dell’autobus numero 7. Imbocca via San Marco e prosegui diritto per cento metri, all’incrocio prendi a destra sempre per via San Marco. Continua su questa strada che attraversa il borgo di Cortine, finché la strada asfaltata non finisce: a questo punto troverai un sentiero nel bosco e le indicazioni per Villa Zanardelli, che raggiungerai in 15 minuti.

In caso di pioggia ci si può spostare sotto i portici di Villa Zanardelli.

 

Domenica 26 luglio ore 9,30
da Artogne a Gianico – Cammino su un tratto dell’Antica via Valeriana
LUCILLA GIAGNONI
in dialogo con Eletta Flocchini, giornalista

Grande esperta di Dante, forse il più grande inventore di “paesaggi”, Lucilla Giagnoni è anche studiosa dell’etimo delle parole. Lo fa con la convinzione che ne recupereremo il senso o ancor meglio l’essenza. Il paesaggio è una idea di “paese collettivo”, molto concreto, quello che possiamo spesso delimitare con un orizzonte, cioè chiudendo qualcosa entro un limite, non per creare confini ma per capire meglio.

Il percorso da Artogne a Gianico

L’appuntamento (consigliato tra le 8 e le 8,15) è al parcheggio del cimitero di Artogne. È disponibile anche quello privato di Artedil, di fronte al Campo Santo, aperto gratuitamente dai proprietari per l’occasione. Ai parcheggi troverai parte dello staff che ti condurrà lungo l’antica via Valeriana fino al Santuario della Madonna del Monte di Gianico, per una camminata (3 km con sali-scendi e piccolo strappo finale di 300 metri) di circa 60 minuti. Il percorso è comunque tracciato dalla segnaletica tipica della via Valeriana. Il ritorno sarà guidato dallo staff che passando per l’Antica via Valeriana, l’Agriturismo “Le Frise”, ti darà la possibilità di visitare le chiese di Sant’Andrea e della Visitazione di Santa Maria ad Elisabetta: durata di un’ora circa.

Sabato 1 agosto ore 9,30
Nadro di Ceto,
Riserva delle incisioni rupestri – Il cammino di Carlo Magno
TIZIANO FRATUS
in dialogo con Stefano Malosso, giornalista

Il bosco itinerante. Silenzi, meditazioni e poesie cucite da Tiziano Fratus. Inoltrandosi nelle foreste californiane e nei boschi dell’arco alpino, Fratus ha trovato casa. In un’età di confusione, nella quale la famiglia naturale era svanita e i punti cardinali della vita adulta faticavano a mostrarsi, si è tuffato nella dimensione selvatica del paesaggio dove ha forgiato termini quali Homo radix, dendrosofia e Silva itinerans. Ha iniziato a coltivare una pratica quotidiana di mediazione in natura che lo ha condotto ad abbracciare il buddismo zen. Ha pubblicato Giona delle sequoie (Bompiani), Interrestràre (Lindau), L’Italia è un bosco (Laterza), inediti dalla nuova opera in uscita Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca).

Il percorso fino all’Area didattica Riserva

Trovi alcuni parcheggi a Ceto (zona via Medio) e Nadro di Ceto (zona Cimitero). Vai verso la Chiesa di Nadro e troverai il Museo della Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri. Da quel punto percorri per circa 15’ la strada acciottolata, non faticosa, con dislivello minimo, che porta all’Area didattica della Riserva. È un’antica mulattiera di mezza costa, che oggi si trova lungo Il Cammino di Carlo Magno.

Sabato 8 agosto, ore 9,30
Maniva, dal piazzale all’anfiteatro naturale
FRANCO ARMINIO

Il termine paesologo viene segnalato dai programmi di scrittura come inesistente, ma sarebbe un errore. Franco Arminio è fondatore della paesologia e uno dei poeti contemporanei più letti in Italia. La sua attività di osservazione dei luoghi, degli scorci quotidiani, dei panorami dei borghi dimenticati soprattutto del sud, sono il soggetto dei suoi libri e dei suoi documentari, nei quali mette in rilievo la bellezza dei paesaggi e i danni prodotti da un certo tipo di modernità.

Il percorso fino all’anfiteatro naturale

Ritrovo al parcheggio del Maniva alle ore 9 – tempo di percorrenza 30 minuti

Costeggia il retro del ristorante Dosso Alto e imbocca la mulattiera, Dopo 200 m, sulla destra, potrai visitare il bunker di una trincea; prosegui sulla sterrata, costeggia il fianco della montagna finché troverai un cartello che ti indicherà la deviazione a destra. Continua sul sentiero erboso che ti porterà in un tranquillo saliscendi a un anfiteatro naturale tra le montagne che resterà alla tua sinistra.

Hai la possibilità di noleggiare una e-bike al ristorante Dosso Alto e di prenotare un cestino da picnic con prodotti valtrumplini allo Chalet Maniva. In caso di pioggia ci si può spostare allo Chalet Maniva.

Domenica 9 agosto ore 9,30
Livemmo, da Pertica Alta al Prato delle Casine
FRANCO ARMINIO

Il termine paesologo viene segnalato dai programmi di scrittura come inesistente, ma sarebbe un errore. Franco Arminio è fondatore della paesologia e uno dei poeti contemporanei più letti in Italia. La sua attività di osservazione dei luoghi, degli scorci quotidiani, dei panorami dei borghi dimenticati soprattutto del sud, sono il soggetto dei suoi libri e dei suoi documentari, nei quali mette in rilievo la bellezza dei paesaggi e i danni prodotti da un certo tipo di modernità.

Il percorso fino al Prato delle Casine

Parcheggia nella frazione Livemmo di Pertica Alta. Da Livemmo cammina sulla SP 10 per circa 15/20 minuti in direzione di Avenone fino alla Chiesa di San Rocco (zona con pochissimi parcheggi), dove imboccherai la strada che costeggia la Chiesa a sinistra e sale, oltrepassando la Trattoria La Pineta, per giungere dopo circa 25/30 minuti di strada sterrata (non percorribile da automobili private) al Prato delle Casine.

Sabato 22 agosto ore 9,30
Forte di Valledrane, Treviso Bresciano
DAVIDE SAPIENZA
in dialogo con Davide Vedovelli, giornalista

Passare dalla percezione alla conoscenza non è solo un “atto scientifico” è frutto di un esercizio narrativo e poetico. Descrivere i cammini è il completamento del lavoro di esplorazione e di riflessione che Davide Sapienza compie, per dare forma ai suoi scritti, non solo davanti al suo pc, ma dopo aver camminato e spesso ripercorso la geografia fisica, la morfologia delle nostre valli, la conformazione delle nostre montagne. Per trovare “linguaggi e non parole”.

Il percorso fino al Forte di Valledrane

Parcheggia nella frazione Trebbio di Treviso Bresciano. Da Trebbio cammina su via Roma e poi su via Vestone in direzione Vestone per circa 20/25 minuti fino a incontrare il Santuario di San Liberale (zona senza parcheggi) dove trovi le indicazioni per il Forte che raggiungerai dopo altri 15 minuti di strada sterrata e non percorribile da automobili private.

Domenica 23 agosto, ore 9,30
Pisogne, dal lungolago al Parco comunale
SILVIA BENCIVELLI
in dialogo con Thomas Bendinelli, giornalista

Medico, giornalista scientifica e conduttrice radiofonica e televisiva, Silvia Bencivelli offre il suo sguardo “scientifico” sul paesaggio e la natura. “La scienza – dice – è parte della nostra cultura, esattamente come la musica e la letteratura, ed è il modo migliore che siamo riusciti a inventare per capire la natura. Può darsi che un giorno ne troveremo uno migliore, ma per adesso usiamo lei, il suo metodo, il suo avanzare per verità provvisorie, il suo obbligo di confronto e di dubbio, la sua filosofia”.  Ha pubblicato diversi libri e saggi, ed è stata selezionata per rappresentare l’Italia allo Hay Festival Europa28 di Rijeka 2020, capitale europea della cultura.

Il percorso lungolago

Ritrovo al parcheggio in via Trobiolo 8 alle ore 9 – tempo di percorrenza 20 minuti

Parcheggia a Pisogne in via Trobiolo 8. Dal parcheggio imbocca il sottopassaggio che ti porta direttamente sul lago. Tieni la destra e segui il lungolago fino al passaggio a livello alla tua destra (circa 10 minuti). Qui gira a destra, attraversa la provinciale e ti troverai nella piazza di Pisogne. Attraversa la piazza, costeggia la chiesa tenendo la sinistra e subito dopo la chiesa prendi la viuzza (via Pieve) a destra che ti porta, in leggera salita al Parco comunale di Pisogne, via Pieve 4 (in tutto 20 minuti). Il percorso è accessibile anche a bambini e disabili. In caso di pioggia ci si può spostare nella tensostruttura ad anfiteatro del parco.

Data de definirsi
Marmentino, dai Piani di Vaghezza alla Malga Ecolo
GIAN ANTONIO STELLA
accompagnato da Maurizio Camardi sassofoni, duduk e Paolo Favorido pianoforte
produzione Gershwin Spettacoli

Giornalista e scrittore, ma anche grande camminatore, negli ultimi anni Gianantonio Stella ha prima indagato e poi divulgato gli scempi della maggiore ricchezza italiana: le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco. Un viaggio tra parole e musica con la colonna sonora dal vivo di Maurizio Camardi ai fiati e Paolo Favorido al pianoforte, con un repertorio di brani arrangiati appositamente per questo spettacolo. Un viaggio con lui per ricordarci sempre che, nonostante i cambiamenti di luogo, abbiamo sempre un inestimabile patrimonio da conservare, da valorizzare, anche con piccole azioni delle quali tutti possiamo essere partecipi.

Il percorso fino alla Malga Ecolo

Ritrovo al parcheggio in Piazza del cacciatore alle ore 9 – tempo di percorrenza 30 minuti

Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio in Piazza del cacciatore, costeggia il chiosco dei panini e prendi la stradina asfaltata in leggera discesa che troverai davanti a te. Dopo poco la stradina diventerà una mulattiera che si inoltra nel bosco di faggi e pini. Dopo circa dieci minuti la mulattiera si biforca, tu mantieni quella principale a sinistra e prosegui, finché diventerà un sentiero erboso. Una piccola salita ti porterà nel bellissimo anfiteatro naturale di Malga Ecolo.

In caso di pioggia ci si può spostare al Museo Il Forno fusorio di Tavernole.

Data de definirsi
Santuario di Santa Maria della Neve, Villanuova sul Clisi
GIAN ANTONIO STELLA
accompagnato da Maurizio Camardi sassofoni, duduk e Paolo Favorido pianoforte
produzione Gershwin Spettacoli

Giornalista e scrittore, ma anche grande camminatore, negli ultimi anni Gianantonio Stella ha prima indagato e poi divulgato gli scempi della maggiore ricchezza italiana: le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco. Un viaggio tra parole e musica con la colonna sonora dal vivo di Maurizio Camardi ai fiati e Paolo Favorido al pianoforte, con un repertorio di brani arrangiati appositamente per questo spettacolo. Un viaggio con lui per ricordarci sempre che, nonostante i cambiamenti di luogo, abbiamo sempre un inestimabile patrimonio da conservare, da valorizzare, anche con piccole azioni delle quali tutti possiamo essere partecipi.

Il percorso fino a Santa Maria della Neve

Da Villanuova o da Tormini vai, per 4 km, verso la frazione di Peracque (Villanuova s/C), dove trovi qualche zona di parcheggio. Altri posti macchina si trovano nelle località Castello e Berniga. Da Peracque scegli fra due itinerari, entrambi da fare a piedi e superando un dislivello di circa 400 mt. Al Santuario non si accede in altro modo.

1° itinerario: prendi il sentiero indicato e in circa 40/45 minuti arrivi a destinazione.

2° itinerario: dalla zona parcheggi segui la strada sterrata, più comoda ma più lunga, che diventa poi sentiero. Arrivi al Santuario in circa 65/75 minuti. In entrambi i casi devi dotarti di scarpe da montagna.

Domenica 30 agosto, ore 9,30
Monticelli Brusati, dalla chiesa di San Zenone alla cascina Dosso Badino
ALBERTO LUCA RECCHI
in dialogo con Paola Buizza, giornalista

Premio Europeo per l’Ambiente, Alberto Luca Recchi è uno dei due italiani (l’altro è Reinhold Messner), invitato a tenere una conferenza all’Explorers Club di New York: il gotha degli esploratori del mondo. Da esploratore, scrittore e fotografo, ci porterà alla scoperta della bellezza della natura inesplorata e ci racconterà la meraviglia di paesaggi ancora da conoscere. Ha scritto diversi libri, cinque dei quali con Piero Angela, collabora come giornalista a diverse testate nazionali e internazionali.

Il percorso fino alla Cascina Dosso Badino

Ritrovo al parcheggio della chiesa di San Zenone alle ore 9 – tempo di percorrenza 30 minuti

Lascia l’auto al parcheggio della chiesa di san Zenone di Monticelli Brusati o al parcheggio del campo sportivo. All’uscita dal parcheggio della chiesa, imbocca il sentiero subito a sinistra che scende tra le viti. Arriverai al campo sportivo, tieni la destra e, dove vedrai una panchina, ancora a destra. Prosegui sulla strada sterrata per circa 300 m finché un cartello ti indicherà un sentiero nei campi a sinistra. Prosegui sulla sterrata che sbocca in via Bozze Calchera: tieni la sinistra, prosegui sulla strada asfaltata per 300 m che ti porterà a una ciclabile. Tieni la destra e dopo pochi metri continua a destra, entrando nella contrada Villa. Attraversa il borgo antico, imbocca la strada in discesa tra i filari di cipressi e arriva alla statale: tieni la destra, attraversa e prendi lo sterrato. Dopo 500 m tieni la destra e prendi una stradina erbosa, che, dopo una svolta a destra, ti porterà alla Cascina Dosso Badino.

In caso di pioggia ci si può spostare sotto i portici della cascina.

 

INFO

La partecipazione agli incontri è gratuita ma ai luoghi si accede solo con prenotazione obbligatoria al centro unico di prenotazione:

prenotazioni.oroinbocca@gmail.com

Per info sui luoghi e i percorsi:
oroinbocca2020@gmail.com – tel. 030.2906403

I terreni dei luoghi di incontro non consentono di disporre sedie. Dovrai accomodarti su superfici prevalentemente erbose o rocciose, quindi porta qualcosa per isolarti.

Per il raggiungimento dei luoghi vale la responsabilità personale.

In caso di conclamato e persistente maltempo che possa compromettere la sicurezza dei partecipanti, verranno date comunicazioni alternative.

 

Alcune indicazioni per il buon svolgimento degli incontri

 

  • Puoi stare vicino a congiunti conviventi. Rispetto ad altre persone mantieni il distanziamento di almeno 1 mt
  • Indossa correttamente la mascherina per proteggere te stesso e gli altri
  • Se non puoi spegnere il cellulare, mettilo in modalità silenziosa
  • Per i luoghi di montagna munisciti di un abbigliamento consono per affrontare i possibili sbalzi di temperatura e il repentino cambio di condizioni meteorologiche
  • Se credi, rifornisciti di cibi e bevande ma riporta i rifiuti con te
  • Collabora a mantenere e proteggere gli ecosistemi, i luoghi di nidificazione e le fonti alimentari, evitando di arrecare disturbo e rispettando fiori, frutti, minerali o fossili
  • Non accendere fuochi. La negligenza può causare danni irreparabili
  • Mantieni intatta la bellezza di questi paesaggi e rispetta le norme relative alla protezione del territorio

 

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Il Grande in Provincia – 5^edizione

 

 

Nuova edizione perIl Grande in Provincia, la rassegna musicale che porta l’eccellenza del Massimo cittadino nei luoghi più suggestivi del territorio bresciano. L’iniziativa è realizzata dalla Fondazione del Teatro Grande e dalla Provincia di Brescia, con la collaborazione della Fondazione Provincia di Brescia Eventi.

Il progetto, avviato nel 2016, è divenuto nel corso degli anni un appuntamento imperdibile sia per la qualità artistica dei concerti proposti, sia per i luoghi – straordinari dal punto di vista artistico e paesaggistico – in cui sono stati ambientati gli appuntamenti. Un connubio, quello tra la musica e la valorizzazione delle bellezze del nostro territorio, che il pubblico ha particolarmente apprezzato, partecipando numeroso e sempre più entusiasta ai molteplici appuntamenti proposti.

Per questa quinta edizione dell’iniziativa due sono le novità salienti: innanzitutto l’incremento del numero di appuntamenti e in secondo luogo l’ampliamento ad altri generi musicali. Oltre all’opera, che ha da sempre contraddistingue i programmi dei concerti del Grande in Provincia, quest’anno si darà spazio anche alla musica da camera e al jazz, proponendo quindi sonorità che possano coinvolgere anche nuovo pubblico.

Dall’8 luglio al 16 settembre, undici saranno le performance musicali che viaggeranno per la provincia bresciana toccando alcuni luoghi simbolo del nostro territorio: tre concerti di musica classica, quattro recital d’Opera e tre concerti jazz.

Una proposta ambiziosa che ancora una volta si configura come un importante strumento per la promozione del turismo culturale, anche in questo difficile periodo di emergenza sanitaria.

La rassegna si aprirà mercoledì 8 luglio alle ore 21.15 nello splendido Castello di Padernello con un concerto che vedrà protagonisti l’Orchestra Bazzini Consort diretta dal Maestro Aram Khacheh e le voci di Sarah Tisba, Matteo Falcier e Maurizio Leoni. Il suggestivo programma prevede una selezione di arie d’opera da La Traviata di Giuseppe Verdi.

Il Bazzini Consort sarà impegnato anche in altri due appuntamenti musicali che prevedono un programma di Fantasie d’Opera per violino e orchestra in cui convivono cantabilità e virtuosismo: il 15 luglio alle 21.00 al Castello di Gorzone di Darfo Boario Terme – noto per i suoi eleganti loggiati rinascimentali – e il 26 agosto nel parco secolare della novecentesca Villa Glisenti a Villa Carcina. L’Orchestra Bazzini Consort sarà diretta dal Maestro Aram Khacheh e vedrà la speciale partecipazione in veste di solista del violinista Davide Alogna, virtuoso del violino noto a livello internazionale.

Il 22 luglio alle 21.00 la rassegna toccherà la magnifica Pieve romanica di San Pancrazio a Montichiari con un affascinante concerto dell’Ensemble del Teatro Grande: Marco Mandolini al violino, Joël Impérial alla viola, Sandro Laffranchini al violoncello e Andrea Rebaudengo al pianoforte eseguiranno la Sonata per violino e pianoforte di Maurice Ravel e il Quartetto con pianoforte op.41 in si bemolle maggiore di Camille Saint-Saëns.

Il 29 luglio alle 21.00 a Villanuova sul Clisi, presso il Parco Falcone Borsellino, le voci di Erika Tanaka, Antonio Mandrillo, Omar Kamata e Dario Giorgelè si esibiranno accompagnate al pianoforte dal Maestro Alessandro Trebeschi in una sintesi in forma semiscenica del Don Pasquale di Gaetano Donizetti, con replica il 2 settembre, alle 21.00, nel Parco del Lido di Sassabanek, a Iseo. Recital d’Opera anche a Sale Marasino nella Ex Chiesa dei Disciplini il 9 settembre alle 21.00: protagonisti per questo appuntamento saranno i cantanti Maria Rita Combattelli, Edoardo Milletti e Dario Giorgelè, sempre con accompagnamento al pianoforte del Maestro Alessandro Trebeschi.

Il 3 agosto alle 21.00, tra le mura medioevali del Castello di Desenzano del Grada, la rassegna darà spazio alla musica jazz con un progetto di Emanuele Maniscalco (batteria e sintetizzatori) e Alessandro “Asso” Stefana (chitarre ed effetti) che saranno protagonisti del concerto Surfaces in una commistione di echi folk, jazz, atmosfere da colonna sonora e sperimentazione.

Sempre legato alle sonorità jazz sarà l’appuntamento del 5 agosto ore 20.00 a Villa Kupfer – storica dimora ottocentesca di Palazzolo sull’Oglio – che replicherà il 7 settembre a Manerbio presso Villa Di Rosa (ore 21.00), in cui si esibirà il trio Fedra composto da Simona Severini (chitarra e voce), Daniele Richiedei (violino, viola e voce) e Giulio Corini (contrabbasso e voce). Il gruppo esplora un repertorio che abbraccia quasi 500 anni di storia della musica, da Monteverdi a Lucio Dalla, da Due Ellington a Nick Drake, alternando arie e canzoni a momenti di improvvisazione libera.

La rassegna si chiuderà il 16 settembre alle 21.00 nel Palazzo Comunale di Rovato con una selezione di arie d’Opera tratte da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Sul palco vedremo nuovamente impegnati l’Orchestra Bazzini Consort diretta dal Maestro Aram Khacheh questa volta insieme ai cantanti Marta Pluda, Chuan Wang, Paolo Ingrasciotta e Filippo Ghidoni (Fiorello).

Tutti gli eventi della rassegna Il Grande in Provincia sono a partecipazione gratuita previa prenotazione. Le modalità di accesso agli eventi variano per ogni Comune, per cui si consiglia di consultare il sito teatrogrande.it e i siti delle rispettive amministrazioni.

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ETICAFESTIVAL a PALAZZOLO SULL’OGLIO con GHERARDO COLOMBO in dialogo con GIAN ANTONIO GIRELLI

Gherardo Colombo per oltre trent’anni ha fatto il magistrato presso il Tribunale, la Procura della Repubblica di Milano e la Corte di Cassazione, contribuendo ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la magistratura e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia, con i ragazzi delle scuole e tramite il suo sito www.sulleregole.it. A Palazzolo sull’Oglio l’ex magistrato, in dialogo con il consigliere regionale Gian Antonio Girelli, affronterà il tema della democrazia, dei limiti attuali della rappresentatività, della necessità che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo e non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. E tutto questo significa “democrazia”.

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Mostra Premio Nocivelli a Palazzo Martinengo dal 6 al 22 dicembre

È il terzo anno che la Fondazione Provincia di Brescia Eventi ospita a Palazzo Martinengo la mostra collettiva dedicata ai vincitori della XI edizione del Premio Nocivelli, prestigioso concorso di arte contemporanea che ha come principale obiettivo la promozione dell’arte in Italia, organizzato dall’Associazione Culturale Techne.

La mostra, che verrà inaugurata venerdì 6 dicembre alle ore 18,30 a Palazzo Martinengo (in via Musei 30 a Brescia) rimarrà aperta fino al 22 dicembre, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle19, a ingresso libero.

La collettiva dedicata ai vincitori del concorso, Alessio Barchitta, Raffaele Vitto, Fulvio Governale, Giulia Querin, Arvin Golrokh, Alice Faloretti, Jacopo Valentini, Dafne y Selene, Gianluca Morini e Adonai Sehbatu, si propone come momento di presentazione del lavoro degli artisti e della loro ricerca, come luogo di conoscenza reciproca e diretta tra le diverse realtà e i soggetti che ruotano attorno al mondo dell’arte, come territorio di confronto e riflessione.

Ogni artista è presente in mostra con l’opera vincitrice e altri lavori significativi a supporto del messaggio e del percorso artistico individuale.

 

Palazzo Martinengo – Via Musei 30, Brescia

PREMIO NOCIVELLI – VINCITORI 2019

dal 7 al 22 dicembre 2019

aperto giovedì e venerdì 15-19/sabato e domenica 10.30-19

Inaugurazione: venerdì 6 dicembre ore 18,30

Ingresso libero

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ETICAFESTIVAL a VILLANUOVA SUL CLISI con CUORI DI TERRA

martedì 3 dicembre     ore 20,30

Villanuova sul Clisi    Teatro Corallo – Viale XXIV Maggio, 4

Teatro dell’Orsa

CUORI DI TERRA – la memoria dei fratelli Cervi

di e con Bernardino Bonzani e Monica Morini    ricerca e composizione musicale Davide Bizzarri

con la collaborazione dell’Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia

Così emblematica per il suo esito tragico, quella dei Cervi, rappresenta la storia di molte famiglie emiliane e di un popolo che matura una consapevolezza orientata verso i principi di solidarietà e di umanità fino all’antifascismo e alla Resistenza. A rendere unica la vicenda dei Cervi sono la grande vitalità, il coraggio e l’arguzia con cui la famiglia visse dal principio alla fine la sua tragedia. A dar linfa al racconto sono le parole dei libri di Alcide e Margherita Cervi e le testimonianze dirette di Maria Cervi, figlia di Antenore. La ricerca sulla parola si intreccia ai brani musicali ispirati ai fatti raccontati, alle suggestioni musicali contemporanee e a quelle tradizionali del territorio emiliano.

Spettacolo inserito in ALTRISGUARDI teatro in Vallesabbia – biglietti: intero €10   ridotto €8

replica scolastica

mercoledì 4 dicembre     ore 10

Villanuova sul Clisi    Teatro Corallo – Piazza Roma

Spettacolo inserito in ALTRISGUARDI teatro in Vallesabbia biglietti   €3