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Mostre a Palazzo Martinengo

FONDAMENTA INVISIBILI

La mostra di Piero Almeoni e Roberto Dolzanelli, curata da Susanna Ravelli e Alberto Mattia Martini, invita a rallentare, a vedere oltre e a ritrovare quel terreno comune in cui l’arte e la spiritualità possano ancora essere le fondamenta autentiche dell’umano.

Palazzo Martinengo apre le sue porte a un nuovo e intenso capitolo della stagione espositiva dedicata al territorio, con la mostra “Fondamenta Invisibili”, un progetto artistico e culturale che mette in dialogo le opere di Piero Almeoni e Roberto Dolzanelli, due artisti che da anni riflettono sulla condizione dell’essere umano e sul bisogno di recuperare una spiritualità perduta. L’iniziativa, accolta da Fondazione Provincia di Brescia Eventi all’interno del proprio hub culturale HU-BS MARTINENGO, promossa dall’Associazione Culturale Florenskij, con il patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e del Comune di Orzinuovi, sarà inaugurata venerdì 12 settembre alle ore 17:30, nelle suggestive sale del palazzo storico di via Musei 30.

Il titolo “Fondamenta Invisibili” richiama le parole del poeta Mario Luzi: “…e le cose invisibili, quelle soltanto, sono fondamenti”. In un mondo che sembra aver smarrito il legame con il sacro e con l’interiorità, dominato da immagini superficiali e modelli imposti, la mostra propone un viaggio controcorrente, verso un pensiero metafisico, etico, spirituale.

La mostra rappresenta l’incontro tra due percorsi artistici diversi, ma accomunati da una medesima urgenza esistenziale: quella di restituire all’arte un compito alto, non decorativo ma rivelatore. Roberto Dolzanelli esplora l’invisibile come terreno di resistenza alla banalizzazione dell’immagine, scavando nelle pieghe dell’essere con opere che aprono varchi simbolici verso ciò che sfugge allo sguardo ordinario. Piero Almeoni, attraverso un linguaggio che intreccia pittura, installazione e parola, costruisce un “epos” contemporaneo fatto di stanze e riflessioni, dando forma a un sentimento laico del sacro, dove l’arte si fa rito e possibilità di elevazione.

Le loro opere non raccontano, ma interrogano. Non spiegano, ma evocano. E lo fanno scegliendo linguaggi espressivi molteplici: pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e performance site- specific, distribuiti in un percorso emozionale che invita a rallentare, a sentire, a comprendere.

La mostra si fa infatti portavoce di un’urgenza collettiva: quella di tornare a interrogarsi su verità, bellezza, bene – valori che la società contemporanea tende a svuotare, a spettacolarizzare, a relegare. Attraverso le opere di Dolzanelli e Almeoni, si riscopre la funzione originaria dell’arte: cura, coscienza, resistenza, spazio in cui la spiritualità può manifestarsi come tensione verso l’assoluto e come risposta al disorientamento dell’epoca attuale – dalla crisi ambientale alla solitudine digitale, dalla guerra al vuoto esistenziale post-pandemico.

Accanto alle opere dei due protagonisti, la mostra instaura un confronto fecondo con alcuni grandi maestri del secondo Novecento – tra cui Joseph Beuys, Yves Klein, Gino De Dominicis, Piero Manzoni – presenti con opere e video simbolici, a testimonianza di una continuità spirituale e intellettuale che attraversa le generazioni.

Un progetto in movimento

Pensata come mostra itinerante, Fondamenta Invisibili si propone di raggiungere numerosi Comuni della provincia di Brescia – tra cui Orzinuovi, dal 24 gennaio all’8 febbraio 2026, per portare l’arte nei territori e favorire un dialogo autentico con i cittadini. La mostra vuole essere un’esperienza partecipata, coinvolgente anche per le scuole, come occasione per avvicinare i più giovani alla riflessione critica, alla bellezza, alla consapevolezza dei valori fondamentali dell’esistenza: a corredo del percorso espositivo, saranno previsti incontri e conferenze con figure di rilievo del panorama artistico, filosofico e spirituale. Tra questi, Marco Guzzi, fondatore del movimento “Darsi Pace”, che offrirà un contributo sul tema dello spirito nel nostro tempo, in un dibattito che sarà registrato e portato nelle future tappe della mostra.

FONDAMENTA INVISIBILI

Piero Almeoni e Roberto Dolzanelli

A cura di: Susanna Ravelli e Alberto Mattia Martini

Dal 12 settembre al 2 novembre 2025

Inaugurazione: Venerdì 12 settembre 2025, ore 17:30 Palazzo Martinengo – Brescia, via Musei 30

Ingresso libero

Giovedì, venerdì e sabato: dalle 15:00 alle 19:00

Domenica e festivi: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

APERTURA STRAORDINARIA SABATO 4 OTTOBRE, fino alle 23:00, in occasione della NOTTE DELLA CULTURA e della GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Lunedì, martedì e mercoledì: su appuntamento, 393 7536840 – 339 7208443