{"id":1656,"date":"2025-09-08T10:51:17","date_gmt":"2025-09-08T08:51:17","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazioneprovinciadibresciaeventi.it\/?p=1656"},"modified":"2026-06-20T12:48:01","modified_gmt":"2026-06-20T10:48:01","slug":"fondamenta-invisibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazioneprovinciadibresciaeventi.it\/?p=1656","title":{"rendered":"FONDAMENTA INVISIBILI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La mostra di Piero Almeoni e Roberto Dolzanelli, curata da<\/em><\/strong> <strong><em>Susanna Ravelli e Alberto Mattia Martini, invita a rallentare, a vedere oltre e a ritrovare quel terreno comune in cui l\u2019arte e la spiritualit\u00e0 possano ancora essere le fondamenta autentiche dell\u2019umano.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Palazzo Martinengo<\/strong> apre le sue porte a un nuovo e intenso capitolo della stagione espositiva dedicata al territorio, con la mostra <strong>\u201cFondamenta Invisibili\u201d<\/strong>, un progetto artistico e culturale che mette in dialogo le opere di <strong>Piero Almeoni <\/strong>e <strong>Roberto Dolzanelli<\/strong>, due artisti che da anni riflettono sulla condizione dell\u2019essere umano e sul bisogno di recuperare una spiritualit\u00e0 perduta. L\u2019iniziativa, accolta da <strong>Fondazione Provincia di Brescia Eventi <\/strong>all\u2019interno del proprio hub culturale <strong>HU-BS MARTINENGO<\/strong>, promossa dall\u2019<strong>Associazione Culturale Florenskij<\/strong>, con il patrocinio della <strong>Provincia di Brescia<\/strong>, del <strong>Comune di Brescia <\/strong>e del <strong>Comune di Orzinuovi<\/strong>, sar\u00e0 inaugurata <strong>venerd\u00ec 12 settembre alle ore 17:30<\/strong>, nelle suggestive sale del palazzo storico di via Musei 30.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolo <em>\u201cFondamenta Invisibili\u201d <\/em>richiama le parole del poeta <strong>Mario Luzi<\/strong>: <em>\u201c&#8230;e le cose invisibili, quelle soltanto, sono fondamenti\u201d<\/em>. In un mondo che sembra aver smarrito il legame con il sacro e con l\u2019interiorit\u00e0, dominato da immagini superficiali e modelli imposti, la mostra propone un viaggio controcorrente, verso un pensiero metafisico, etico, spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra rappresenta l\u2019incontro tra due percorsi artistici diversi, ma accomunati da una <strong>medesima urgenza esistenziale<\/strong>: quella di restituire all\u2019arte un compito alto, non decorativo ma rivelatore. <strong>Roberto Dolzanelli <\/strong>esplora l\u2019invisibile come terreno di resistenza alla banalizzazione dell\u2019immagine, scavando nelle pieghe dell\u2019essere con opere che aprono varchi simbolici verso ci\u00f2 che sfugge allo sguardo ordinario. <strong>Piero Almeoni<\/strong>, attraverso un linguaggio che intreccia pittura, installazione e parola, costruisce un \u201cepos\u201d contemporaneo fatto di stanze e riflessioni, dando forma a un sentimento laico del sacro, dove l\u2019arte si fa rito e possibilit\u00e0 di elevazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le loro opere non raccontano, ma interrogano. Non spiegano, ma evocano. E lo fanno scegliendo linguaggi espressivi molteplici: <strong>pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e performance site- specific<\/strong>, distribuiti in un <strong>percorso emozionale <\/strong>che invita a rallentare, a sentire, a comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra si fa infatti portavoce di un\u2019urgenza collettiva: quella di tornare a interrogarsi su <strong>verit\u00e0, bellezza, bene <\/strong>\u2013 valori che la societ\u00e0 contemporanea tende a svuotare, a spettacolarizzare, a relegare. Attraverso le opere di Dolzanelli e Almeoni, si riscopre la funzione originaria dell\u2019arte: <strong>cura, coscienza, resistenza<\/strong>, spazio in cui la spiritualit\u00e0 pu\u00f2 manifestarsi come tensione verso l\u2019assoluto e come risposta al disorientamento dell\u2019epoca attuale \u2013 dalla crisi ambientale alla solitudine digitale, dalla guerra al vuoto esistenziale post-pandemico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto alle opere dei due protagonisti, la mostra instaura un <strong>confronto fecondo con alcuni grandi maestri del secondo Novecento <\/strong>\u2013 tra cui <strong>Joseph Beuys, Yves Klein, Gino De Dominicis, Piero Manzoni <\/strong>\u2013 presenti con <strong>opere e video <\/strong>simbolici, a testimonianza di una continuit\u00e0 spirituale e intellettuale che attraversa le generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un progetto in movimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensata come <strong>mostra itinerante<\/strong>, <em>Fondamenta Invisibili <\/em>si propone di raggiungere numerosi <strong>Comuni della provincia di Brescia <\/strong>\u2013 tra cui Orzinuovi, dal 24 gennaio all\u20198 febbraio 2026, per <strong>portare l\u2019arte nei territori <\/strong>e favorire un dialogo autentico con i cittadini. La mostra vuole essere <strong>un\u2019esperienza partecipata<\/strong>, coinvolgente anche per <strong>le scuole<\/strong>, come occasione per avvicinare i pi\u00f9 giovani alla riflessione critica, alla bellezza, alla consapevolezza dei valori fondamentali dell\u2019esistenza: a corredo del percorso espositivo, saranno previsti <strong>incontri e conferenze <\/strong>con figure di rilievo del panorama artistico, filosofico e spirituale. Tra questi, <strong>Marco Guzzi<\/strong>, fondatore del movimento \u201cDarsi Pace\u201d, che offrir\u00e0 un contributo sul tema dello spirito nel nostro tempo, in un dibattito che sar\u00e0 registrato e portato nelle future tappe della mostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FONDAMENTA<\/strong><strong> <\/strong><strong>INVISIBILI<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Piero Almeoni e Roberto Dolzanelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cura di: Susanna Ravelli e Alberto Mattia Martini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 12 settembre al 2 novembre 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Inaugurazione<\/strong>: Venerd\u00ec 12 settembre 2025, ore 17:30 Palazzo Martinengo \u2013 Brescia, via Musei 30<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ingresso libero<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato: dalle 15:00 alle 19:00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Domenica e festivi: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>APERTURA STRAORDINARIA SABATO 4 OTTOBRE, fino alle 23:00, in occasione della NOTTE DELLA CULTURA e della GIORNATA DEL CONTEMPORANEO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luned\u00ec, marted\u00ec e mercoled\u00ec: su appuntamento, 393 7536840 \u2013 339 7208443<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra di Piero Almeoni e Roberto Dolzanelli, curata da Susanna Ravelli e Alberto Mattia Martini, invita a rallentare, a vedere oltre e a ritrovare quel terreno comune in cui l\u2019arte e la spiritualit\u00e0 possano ancora essere le fondamenta autentiche dell\u2019umano. 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